Ci sorprende ogni volta Andrea De Galleani, eppure ci dovremmo essere abituati alle sue piacevoli estemporaneità in cucina. Abbiamo avuto il piacere di godere di essa a mezza estate in occasione di una performance nel corso della quale il tonno è stato protagonista in tavola.

Dega ci ha appassionati con la sua “Tartare di tonno rosso, gazpacho di pesca, olive e passion fruit”. E’ una costante per lui abbinare una ricercatezza legata ai frutti ma con il gazpacho ha davvero colto nel segno. Gusto vincente  abbinato  ad un tonno arrivato fino a noi, comuni mortali, nelle giuste consistenze e nei sapori dovuti.

 

Gli spaghetti al farro con salsa di peperone e il katsuobushi, ormai entrato nel Dna di Andrea, sono una scommessa vinta. Il peperone è trattato senza complessi e ben si sposa alla semplicità del farro. Ci appassiona e ci stupisce con la scelta di una coreografia gustosa che il tonno in lamelle consente.

Esercizio di stile per il nostro chef con la sua tataki di tonno, curry e crumble di sesamo. E’  quest’ultimo elemento che, come nella formula magica, apre connotazioni di gusto particolari ad un’abbinata, quella del tonno e del curry, già praticate. Elemento equilibratore.

Andrea De Galleani, quando ne ha la possibilità si diverte a sfornare dolci di indiscutibile rilievo. E’ stato il caso del suo Saccarello, lo è anche per questo semplice cioccolato, lampone e mango che chiude in freschezza un percorso “a tutto tonno” che ci fa dire: chef abbiamo ben mangiato
La serata è scorsa via anche meglio grazie ad una buona bevuta affidata alal competenza della sala e di un interessante Levii Trento DOC Brut 2014.

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