Molto spesso mi ritrovo a parlare ai tavoli di “ viticoltura eroica” , di vini eroici soprattutto quando faccio riferimento ai nostri vini liguri del Levante e Cinque Terre.  Purtroppo, molti non ne comprendono il reale significato e la natura del termine.E quindi eccomi, come ogni settimana, a darvi due veloci nozioni didattiche in modo da farvi capire, darvi una veloce panoramica

Vini eroici

Il termine “eroico” dovrebbe già farvi immaginare che si tratta di un vigneto di difficile accesso, complicata gestione, non comodo da raggiungere, sempre situato in zone impervie.
Spesso gli spazi per questi vigneti vengono “ strappati” alla montagna o, come nel caso della terra ligure, alle rocce e al mare. Sono vigneti che implicano sempre una grande fatica.  Grande fatica nel curarli,  nella raccolta e nel trasporto delle uve. Insomma sempre un grandissimo sacrificio.
Ci ritroviamo spesso con vigneti con pendenze superiori al 30%, con altitudini superiori ai 500 metri sul livello del mare con  terrazzamenti, grandi gradini, o, come nel caso dell’Azienda di Possa con il Palmaea, su un’isoletta, quella di Palmaria nel Golfo di La Spezia, dove le difficoltà non sono poche:  difficile accesso, mantenimento, difesa dell’uva dalla fauna locale, in particolare modo conigli. Per non dire di una raccolta difficoltosa e del  trasporto alla cantina di Riomaggiore con la barca. Vini eroici: dicevamo!

vini eroiciIn Italia troviamo molte di aree vitivinicole definite “ eroiche”, a partire da quelle in Veneto con il Prosecco, quelle del Müller Thurgau in Trentino. Ma anche  la Valle D’Aosta che produce nelle vigne più alte di Europa, noi in Liguria e in particolare nelle Cinque Terre, come già accennato. Forse questo é proprio uno dei luoghi più suggestivi e difficili, dove le rocce si fondono nel mare e viceversa.
L’uomo nel corso dei secoli ha cercato di adattarsi e adattarla alle sue necessità. Tuttavia   le pendenze sono tali che la raccolta d l’uva avviene esclusivamente in maniera manuale, con delle gerle a spalla o con l’uso di rotaie meccaniche che collegano i diversi pendii e vigneti tra  loro.

Oggi non vorrei raccontarvi nulla di più, ma vorrei che queste poche righe influenzassero la prossima vostra scelta vitivinicola. Scelte da  orientare verso queste terre di raccolta eroica. Verso, soprattutto, questi piccoli viticoltori liguri, che hanno bisogno del mio supporto come ristoratore e promotore dei loro vini e di voi utenti finali, che scegliendolo e sicuramente amandolo ne decreterete il suo successo.  La conoscenza, la divulgazione ( eh si, alcuni sono ancora poco conosciuti ) e la notorietà e sarà anche per loro un  concreto aiuto  economico. Si tratta   quasi sempre di piccolissime realtà, spesso familiari. Per loro  uno stimolo a “ non mollare mai” davanti alle infinite difficoltà che ogni giorno si presentano (non sottovalutiamo quelle climatiche) e continuare a riempirci i calici con i loro prodotti.
vini eroiciAvrete capito che ogni giorno, raccolgono con entusiasmo la sfida di un territorio difficile da gestire, da coltivare e soprattutto difficile nelle raccolte delle uve. Ma possiamo anche affermare che questi sono quasi sempre territori di grandi successi vitivinicoli, di immense soddisfazioni e sempre di altissima qualità . E soprattutto della nostra amatissima terra, la Liguria.
E oramai, lo sapete benissimo, sempre disponibile a farvene degustare qualche calice qua al Santamonica, con grande gioia e felicità.

 

 

 

(Le foto sono tratte dal sito dell’azienda)

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