Valentina Scarnecchia, milanese ma genovese d’adozione, foodblogger d’assalto rifiuta la definizione di “Rubio in gonnella” perchè “Rubio in gonnella proprio non lo vedrei.”
 Un piglio aggressivo nell’affrontare la cucina e i suoi sapori forti. Ha più di trenta tatuaggi ma si’intenerisce parlando di “pesto a due”. In questa lunga intervista esce fuori un ritratto a tutto tondo. Insomma: questa è Valentina.




La cucina per Valentina Scarnecchia?
Un antidepressivo, un autentico psicofarmaco.
Ti svegli la mattina e pensi..?
A che cosa preparerò per cena..! Il pranzo non lo curo molto, in verità, se posso , mi piace dormire. Ma la sera cucino anche se mangio da sola.
Quando cucini cosa bevi?
Vino rosso, il mio preferito. E spesso metto le cuffie con la musica. Lo sanno tutti Bob Marley….
Ma da piccola cosa volevi “fare da grande”?
La ballerina…Poi un brutto infortunio e il fatto che fossi troppo alta, hanno chiuso una carriera mai iniziata. Al mio centro d’infanzia “Il dado” avevo organizzato un corso di cucina ma nulla di che…”
Poi un incontro?
Sì, a darmi una mano veramente è stata Serena Garitta (genovese , concorrente del GF n.d.r.) che mi inserì nel suo programma Lottomatica tv dove aveva bisogno di una rubrica sulla cucina…E da lì è partito tutto. Ha orientato la mia vita.
In cucina sei?
Pignola e precisa. Detesto lo sporco, soprattutto il disordine.
Hai detto: “In tv cucino i paccheri fritti e non faccio politica”
Esatto. In famiglia non parliamo di politica, non michiamo le cose. Non è detto che si pensi sempre allo stesso modo. Ma cosa vuol dire..?
E’ vero che ti annoi a guardare le cose che hai registrato?
Sì.

 

 

Valentina e la cucina genovese

Tu sei nata a Milano. Risotto meneghino o trenette al pesto ?
Il risotto mi piace, ma trenette al pesto tutta la vita.
La focaccia pucciata nel cappuccino?
Focaccia di brutto…E poi con la Nutella…
Trattoria classica o ristorante stellato?
Trattoria: senza pensarci un attimo.
La torta Pasqualina, un classico.
Prescinseua o ricotta. E poi stratificata, con le bietole passate. Le uova: solo il tuorlo e ne metto sette, uno al centro e gli altri intorno.
I classici della cucina genovese ?
Pansoti con la salsa di noci: sempre. E poi il pesto ma abbinato ad un po’ di fantasia. Lo metterei ovunque: sopra i crackers, anche.
Pesto al mortaio o al frullatore?
Al mortaio…ma per due. Per me ed il mio fidanzato. Insomma, un pesto “romantico”.
Valentina Scarnecchia  fretta di sfondare?
Non ho fretta, non sono una velina. La bellezza sfiorisce, la professionalità si accresce. Io assorbo tutto quello che mi passa intorno. Ho iniziato tardi, ma l’età non conta.

 




Ti hanno chiesto del tuo futuro: giudice a X Factor, un figlio o aprire un ristorante a New York?
Aprire un ristorante a Dublino ma non per cucinare, per gestirlo. Dublino è una città che conosco, ho fatto anche dei master sulla birra alla Guinnes. E’ una città ch eva a dormire presto, ha una sua musicalità. Si inizia alle 18 e all’una si è già a nanna…Dopo qualche birretta. Un paradiso.
Supermercato o negozi sotto casa.
Mercato…Io ho i mie pusher e da loro acquisto i prodotti che mi  servono.
Di Simone Rugiati dicono che è uno “chef da tv”
In effetti Simone è uno chef “in tv”. Siamo amici e ti assicuro che ongi volta che sono andata a mangiare a casa sua gli ho visto cucinare delle cose buonissime e non facili da preparare.
In un promo del tuo programma “Piatto forte” esprimi il massimo della sensualità mangiando un piatto di polenta seduta per terra in cucina.
Vero ma quello che non si sa è che il piatto di cinghiale all’elbana con polenta me lo sono mangiato tutto, anche se nel promo si vede solo un assaggio…Era ustionante.
Valentina Scarnecchia ha un  approccio “selvaggio” alla cucina. Fai l’occhiolino a chef Rubio?
Adoro Rubio ed il suo modo di fare. Qualcuno ha parlato di per me di “Rubio in gonnella”. Sono un po’ preoccupata per l’immagine di Rubio con la gonnella. E’ un grande. Però voglio dire questo di lui. Al contrario di me, Rubio si è diplomato all’ALMA e di cibo ne sa un casino…
Benedetta Parodi è un personaggio troppo a modino?
Al contrario, lei è una grande. Dicono che non sa cucinare e lei se ne frega, ci scherza sopra nelle sue trasmissioni. Se ne frega dei suoi detrattori
Le tue dirette tv sono veramente tali…
Sì…Se la maionese impazzisce la rifaccio, se cade un uovo ne prendo un altro…La gente se ne accorge e apprezza.

Io, Valentina dalla A alla Z

Sei arrivata a trenta tatuaggi
Sì, più o meno. Ho perso il conto. E dire che a mia madre non piacciono. Allora per farle digerire la cosa mi sono tatuata sul braccio delle orchidee che sono il suo fiore preferito. Nulla da fare, è rimasta della sua idea.
Inviti la tua famiglia a cena?
Sì, ma non vengono mai…Squilla il telefono è la mamma “Non posso venire a pranzo sto facendo un’intervista”
Ma Beppe è una buona forchetta?
Poco, perché non digerisce nulla

 

Adesso potete dire che di Valentina Scarnecchia ne sapete davvero molto  di più.

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