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Stoccafisso e bacilli ma non solo secondo Salucci

La zona di Terranova in Canada venne scoperta dai portoghesi alla fine del XVI secolo. Gli stessi elaborarono una tecnica rapida e produttiva per sventrare il pesce e salarlo, mantenendone intatte le caratteristiche. A Genova, questo pesce salato, fu denominato baccalà, mentre quello seccato viene denominato stoccafisso. Stoccafisso e bacilliLa fortuna di questo tipo di alimento fu dovuto a diverse variabili verificatesi storicamente nei secoli a seguire. L’urbanesimo, l’allontanamento dalle valli contadine verso le città’. Fatti che  resero  necessario un approvvigionamento sempre più’ massiccio di beni alimentari, proprio nel momento in cui le pestilenze affliggevano il continente europeo. La morte degli addetti alla pastorizia ed all’allevamento, oltre all’abbandono volontario delle campagne…Fatti che causarono una crisi alimentare che porto’ ad incentivare il consumo di merluzzo atlantico. I due protagonisti del continente nel commercio di questo prezioso alimento, furono Genova e Le Havre, in Normandia. Ancora una volta, i genovesi trassero dalla loro abilita’ di “rubare” segreti l’abilita’ nella cucina del prodotto. Il merluzzo veniva dorato in padella ed unito con pinoli e frutta secca. Ma si faceva strada anche l’abitudine allo stoccafisso e bacilli. Erano  usanze tratte dalla Cina… Oppure bollito con legumi e cipolle e, naturalmente, in ambedue i casi condito con olio mosto ligure. Fino a qualche decennio fa, era normale trovare conservato in vasche di marmo presso negozi di alimentari del centro storico genovese, stoccafisso vivo: il ragno. Stoccafisso e bacilli ma non solo, dunque. Questo appellativo deriva dalla ditta norvegese che commercializzava lo stock: “Ragnar”.

 

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