Stefania ManteroI cambiamenti sono sempre momenti controversi fatti di sguardi al futuro e repentini salti all’indietro nell’eterno riavvolgere quella pellicola seppiata che diventa il nostro ricordo. In tema di cambiamenti partiamo da quello che non cambia alla Pasticceria Mantero di Via Cantore, a Sampierdarena: il pavimento di antico marmo che porta su di sé i passi dei tanti genovesi che, per 50 anni lo hanno solcato alla ricerca di un po’ di goloso piacere. Un matrimonio, una laurea, un battesimo o una semplice domenica di letizia famigliare. Non cambia la dolcezza con la quale Stefania Mantero ci accoglie nel suo rinnovato gioiello che il 9 ottobre prossimo avrà la sua investitura ufficiale sotto forma di ricco festeggiamento condiviso con tutta la città sampierdarenese e non solo.Stefania mantero

<<Una sfida che raccoglie 50 anni della nostra storia, della nostra famiglia e della nsotra azienda – ci racconta con trasporto Stefania. Quando ti porti dietro un nome che è tradizione ti devi confrontare con aspettative molto alte che non intedevano, assolutamente, tradire. Ci pare di aver colto nel segno. Un azzardo: forse? Certo è che la gente si attendeva molto. Ma avvertivo, forte, la necessità di rinnovare mantenendo, però, la tradizione. Un pizzico di ricordo del passato senza entrare nel moderno assoluto.>>

Tanto marmo, a partire da quello originario del negozio antico ?

<<Volevo richiamare raffinatezza, luminosità, evocare il sapore di allora . Un richiamao che arriva con il marmo dai colori tenui e da tanta luce. Avevo bisogno di dare molto di mio all’azienda che adesso sento sempre più appartenermi. Il marmo richiama l’eleganza. Può solo sembrarlo, ma non è assolutamente freddo. Quello che volevo realizzare che abbiamo realizzato, doveva di stare sulla mia impronta, doveva appartenere a me ex novo. >>

Stefania Mantero non solo abile artigiana del dolce gusto, ma anche architetto…

<<In una qualche maniera può essere così. Dico questo perché il progetto l’ho voluto disegnare e costruire io stessa. Per la realizzazione, poi, mi sono avvalsa della collaborazione di un’azienda leader del settore: la Cierreesse di Cabiate che ha saputo trasformare perfettamente le mie suggestioni. E devo dire che, alal fine, si sono anche un po’ stupiti di come il progetto si sia così ben sposato con la realizzazione pratica.>>

Tanto che…

<<Tanto che è nata una bella collaborazione . Loro stessi mi hanno onorato del fatto che il negozio entrerà nel loro ristretto catalogo. Ma non basta, visto che, in futuro, mi troverò a raccontare in giro con loro, nei loro stand, la mia pasticceria,>>

Ma il cambiamento del look ha comportato anche dei cambiamenti nella produzione?

<<Cambiare vuol dire anche innovare e stare in linea con i tempi che cambiano, a loro volta. Novità anche nella produzione? Certo. Ho inserito tanti prodotti nuovi. Ad esempio trancini da variare secondo la stagionalità. Spazio alle framboisette, al contrasto di gusto tra cioccolato e lampone. Ma anche gustose cheesecake, oltre alla linea classica super confermata. Sono variazioni che arrivano dall’ascolto della clientela. Negli anni Sampierdarena, Genova, sono cambiate. Occorre saper interpretare questo cambiamento che arriva sotto forma di nuove persone, stranieri integrati, che sono portatori di gusti e situazioni differenti che vanno lette e alle quali abbiamo cercato di dare una risposta.>>

C’è molta memoria in questo cambiamento ?

<< C’è il premio ad una storia. Per me è un dovere e un onore continuare sulla strada di quelli che hanno creato tutto questo costruendolo con tanti sacrifici. Il senso di questo investimento importante è dato dal fatto che vogliamo continuare, con rinnovato entusiasmo, salendo il più in alto possibile.>>

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