di Silvia Stefani

Si conclude oggi  il XL congresso della Società Italiana di Nutrizione Umana, Sinu 2019, in corso a Palazzo Ducale, che coinvolge oltre 600 tra nutrizionisti, medici, biologi e dietisti. Sono arrivati da tutta Italia per trattare i temi più attuali e presentare i risultati più recenti della ricerca in merito alla nutrizione umana.
Sinu 2019Il convegno ha il patrocinio di Comune, Regione, Università, Camera di Commercio, Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta. La  scelta di Genova è stata fortemente voluta dagli esponenti regionali della società scientifica. Società  che, nel 2016, ha sottoscritto un protocollo d’intesa con la Camera di Commercio di Genova.
Il congresso è stato preceduto da un simposio satellite sul tema Rivisitare la tradizione gastronomica in chiave salutistica. L’evento è stato  focalizzato sul valore nutrizionale di alimenti e gruppi alimentari tipici della tradizione ligure gastronomica mediterranea e da una tavola rotonda sulla dieta ligure come migliore espressione della dieta Mediterranea. Grande attenzione  anche alla valorizzazione dei prodotti liguri agroalimentari certificati, a marchio comunitario e collettivo geografico, e la ristorazione Genova Liguria Gourmet.
sinu 2019Tra gli argomenti trattati nel corso dei tre giorni, ampio spazio all’educazione alimentare nelle scuole. Ma anche  ai modelli alimentari salutari e sostenibili e alle più recenti novità sul consumo di sale in Italia.
Si parla anche di dieta vegetariana e del ruolo dell’alimentazione nella prevenzione e nella terapia del tumore al seno. Attenzione anche  al tema degli sprechi alimentari. Si discute anche di carboidrati, nutrienti essenziali della dieta Mediterranea, con l’obiettivo di evidenziare e sfatare i più comuni e frequenti tabù sul loro consumo. Previsto anche un simposio sugli allergeni alimentari e, a seguire, si tratta il tema dei fabbisogni nutrizionali dell’anziano e della nutrizione nello sport.
Di eccezione il servizio ristorazione del convegno, che vedrà protagonisti gli chef
di Genova Liguria Gourmet, con i “menu certificati MedGourmet”.
In programma anche un atteso gemellaggio tra la pizza napoletana riconosciuta patrimonio UNESCO ed il pesto genovese al mortaio, attualmente in fase di candidatura.

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