C’è profumo di campione del mondo che esce dal forno quando  Riccardo la Rosa (La Picea di Levanto) estrae la sua pizza “Profumi liguri” per sottoporla al giudizio attento dei giudici.

E di lì a poco, nella meravigliosa cornice del campionato del mondo di pizza 2019 che si è concluso a Parma, quelli stessi giudici gli assegneranno il titolo iridato per la migliore pizza del mondo e lui miglior pizzaiolo del mondo.

“Una fatica bestiale” ci rivela  Riccardo che abbiamo raggiunto al telefono poche ore dopo la conquista del podio massimo. Il telefono  squilla senza posa perché tutti si vogliono congratulare con Riccardo. Lui,  di trofei europei e mondiali, in questi anni, ne aveva portati a casa parecchi. Ma mai aveva raggiunto una vetta così alta. “Una fatica bestiale -ripete il campione del mondo appena “sfornato”- Eravamo 765 pizzaioli  provenienti da più di 42 paesi del mondo. Tutti riuniti al Palacassa di Parma a disputare 1062  gare.”

Riccardo La Rosa ha dovuto affrontare una concorrenza  agguerrita con molti argentini in lizza insieme a pizzaioli statunitensi, francesi e tedeschi , spesso figli di emigranti italiani.

Alla  fine ce l’ha fatta, nella categoria pizza classica, la più importante, grazie alla sua pizza  “Profumi liguri”. fatta con cuore di burrata, pomodorino datterino, pomodorino giallo , pesto a mortaio , pinoli tostati e parmigiano.

Ma quali erano i criteri di scelta ?

La giuria era composta da un team di esperti. La giuria ha giudicato le pizze secondo criteri di gusto e ben precisi giudizi sulla cottura. Grande attenzione ai dettagli come il colore del bordo, la presenza di bolle sull’impasto , il bilanciamento degli ingredienti  per quanto riguarda il condimento e la consistenza.

 

 

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