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Reganisso: quanto era buono ce lo dice Mauro Salucci

reganisso Quanto era buono il reganisso, che poi altro non è che la radice della liquirizia. Molto meglio della gomma da masticare. Qualcuno si limitava a masticarlo, altri lo mettevano nell’acquavite per insaporire il distillato. Un antidoto, spesso, per farsi passare la voglia di fumare sigarette (anche se alcune aziende la aggiungono come additivo alle sigarette) e/o anche per scacciare la fame, ma anche un rilassante e gustoso passatempo. Gli specialisti decorticavano il bastoncino per una degustazione più veloce, altri li usavano per la preparazione di tisane e infusi. Il dottore diceva che provocava l’innalzamento della pressione arteriosa, che era anche tossica, ma tu non ci pensavi. Ottima la tisana di liquirizia e zenzero facendo bollire in un pentolino d’acqua le radici di liquirizia ed una radice di zenzero, aggiungendo un pizzico di cannella. Ad ogni modo, passeggiare con Il reganisso in bocca ti dava un tono, e poteva durare un giorno intero.

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