punta tre piniA raccontare un ristorante come Punta Tre Pini, si rischia di rimanere frastornati dalla bellezza del luogo. Una meravigliosa plancia sul mare genovese.  Siamo a Quarto, dove la natura non scherza.
Di certo non si scherza in questa meravigliosa struttura che, nell’ultimo  periodo sta vivendo un momento di grande fermento. Il locale propone una cucina interessante che guarda al territorio con affetto ed inventiva. Ma non solo, perché, la nuova proposta di Punta Tre Pini gioca anche su una miscelazione all’avanguardia sotto la mano giovane e abile di un bartender reduce da importanti collaborazioni come Davide Mariantoni. Estro creativo e un sottile saper giocare su e con gli equilibri sono alcune delle sue caratteristiche peculiari, oltre ad una capacità di scegliere con accortezza distillati all’ avanguardia ma sempre secondo un gusto concreto. Di suo abbiamo degustato una variazione “in bianco” del Negroni convincente ed aromatica.

Un mix davvero interessante che permette di gustare l’aperitivo da autentici protagonisti, issati su un palcoscenico naturale dal quale ci si può convincere a  scendere per scegliere tra le proposte di una cucina gourmet o di una pizzeria di altissimo livello.
Certamente il mare è il grande protagonista di tutta la storia di Punta Tre Pini. Lo stesso mare che vede e che respira dalle vetrate dell’ampia cucina, uno chef giovane ma preparato come Sebastiano Stasi. A mezza via tra il verde dell’entroterra e l’azzurro del mare, Sebastiano ci racconta la sua storia e la sua filosofia.
“ E’ d’impronta ligure, di grande attenzione a ciò che ci regala il territorio, sia nelle sue declinazioni di terra che in quelle  di mare – esordisce alzando la testa da uno spettacolare risotto che poi degusteremo traendone sinestesie palatali. Parliamo di una cucina che declina immediatamente intorno a due cardini imprescindibili: semplicità e rivisitazione con una forte memoria storica legata alla tradizione di scambi, non solo legati alle materie prime , che ha sempre caratterizzato la nostra terra.”
Sebastiano Stasi ha idee concrete ed esperienze già straordinariamente formate. E’ vero che è di Sori, per cui ha l’animo del navigante. Ma ha traghettato  per mondi e cucine davvero importanti. E così ha lasciato una prima volta Genova dopo le prime, significative, esperienze. La direzione: Lugano , per lo stellato “Da Candida”. E poi è la volta di Albione con il “Five Dining”, a Londra, dove si affina  in termini di fusion tra Perù e Giappone. Ma non basta perchè arriva il “Chelsea Garden” con Executive chef Gary Lee, ma in orbita di Gordon Ramsey. Ma nel percorso di Sebastiano, che si snoda anche tra Manchester, Bratislava e Zurigo, c’è anche tempo per lo studio, per il perfezionamento alla prestigiosa Alma. Ma il navigante ritorna al suo porto di partenza ed eccolo gettare l’ancora ad un approdo stimolante come Punta Tre Pini.

Idee ben chiare e definite che si sono incontrate con quelle di Patrizia proprietaria e deus ex machina del ristorante . Siamo di fronte  una manager dinamica, che arriva da un mondo molto differente rispetto a quello della ristorazione. Una galassia alla quale si  sta approcciando con piglio ripagato da una crescita di consensi. Una scommessa giocata molto sulla grande fiducia in un team giovane e dinamico. Grande e costante è l’ attenzione a quello che è il lavoro di sala, come autentico  front office da curare in modo quasi maniacale. Insomma: l’avventura di Punta Tre Pini è partita. Il mare è calmo e la rotta è tracciata: la stella Polare è quella  illuminata dal buon gusto.

 

PUNTA TRE PINI Ristorante Pizzeria Lounge Bar

Via Quarto 14A, 16148, Genova Italia 010 868 5759

 

 

 

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