Oggi vi racconto uno dei vitigni più conosciuti in Liguria, oltre al Vermentino, che è il Pigato. Un vino amatissimo dagli stranieri.
In realtà il Pigato è un vitigno di origine meridionale, conosciuto anche con il nome
dialettale di “ Pigau” che significa “ maculato” per via della pigmentazione della buccia. pigato vis amoris Ma il suo nome potrebbe anche derivare dal latino “picantum” cioè vino aromatizzato con la pece. Al giorno d’oggi il Pigato viene considerato un vitigno assolutamente autoctono.
Tra i moltissimi Pigato, presenti nel nostro territorio, oggi ho scelto quelli dell’Azienda Agricola di “Vis Amoris”. Si tratta di una realtà del Ponente ligure, sopra Imperia. E da subito si può dire che con il Pigato Vis Amoris è amore a primo sorso!
Scrivo al plurale poiché Vis Amoris lavora esclusivamente il vitigno del Pigato, riuscendo, fin dalla sua prima etichetta, il Domè, a declinarlo in ben 7 versioni, fino ad arrivare a quella recentissima del Metodo Classico.
L’Azienda nasce nel 2004 con un piccolissimo vigneto di 2500 mq sopra il mare di Imperia.
Fu subito un successo, tanto che l’azienda iniziò aa acquistare,  nel tempo ,piccoli appezzamenti,  terreni abbandonati, con l’intento di preservare e valorizzare il terroir acquistato. Una  lavorazione eseguita da subito in modo “ naturale”, senza diserbanti e quasi totalmente in modo manuale.
La scelta fu quella di impiantare e lavorare esclusivamente Pigato riuscendo a declinarlo in ben 7 variazioni. Il Domè, il loro primo Pigato, con vinificazione tradizionale e affinamento di 6 mesi in vasche di acciaio. A seguire  il Verum,il cui nome deriva dal latino autentico e come avveniva in passato vinificato fermentando sulle bucce. C’è poi il Sogno che fa macerazione sulle bucce e fermentazione in barrique di rovere francese. A seguire  il Regis, che fa batonnage in barrique. C’è poi  lo Zero ovvero il Pas dosé, rifermentato in bottiglia  e affinato sui lieviti per 60 mesi e zero zuccheri. Abbiamo anche  Il Metodo Classico rifermentato in bottiglia e affinato sui lieviti per almeno 30 mesi.Pigato Vis Amoris Infine… Il Dulcis in Fundo a chiusura della loro linea e delle nostre cene, ovvero il passito le cui uve vengono lasciate sulla vite fino a novembre inoltrato.
Tutti i Pigato citati, sono molto piacevoli, con caratteristiche comuni, come il colore giallo paglierino ( tranne che per il Regis), con sentori di fiori e frutta bianca, erbe liguri, timo, rosmarino e lavanda. Sono tutti lievemente aromatici, morbidi, freschi e sapidi e il Sogno ha vagamente sul finale un sentore di mandorla.  Il  Metodo Classico ha una bolla persistente, elegante, floreale e piacevole.
Tutti si abbinano tranquillamente a un “ tutto pasto”, ma soprattutto si accompagnano bene ai primi piatti, al pesto e alla salsa di noci dei pansoti. E naturalmente con tutti i piatti a base di pesce. E’ un vino piacevole, scorrevole, con grande versatilità, che si presta anche all’invecchiamento. Un Pigato, quello di Vis Amoris, che porta un’emozione che potrà prolungarsi anche nel tempo. Pigato Vis Amoris: un amore di Pigato…

 

Santamonica

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