Dai ci siamo la bella stagione è alle porte e complice il bel tempo si può iniziare con anticipo la stagione dei picnic anche se la data ufficiale per antonomasia è il lunedì di Pasquetta.
Un rito quello del picnic che ha origini piuttosto lontane nel tempo come testimoniano le tante rappresentazioni dipinte anche in capolavori. Ma è anche una passione!
Il suo termine anglosassone trae origini dal francese “piquer” prendere o forse meglio spiluccare, e “nique” ovvero cosa di poco valore.
Il picnic al contrario della “colazione al sacco” decisamente più popolare e legata al pranzo sul lavoro è un pretesto per socializzare e il più delle volte va in scena in luoghi turistici e ludici.
Dalle romantiche ceste di vimini di un tempo alle più tecnologiche borse termiche di oggi di tempo ne è passato ma quello che rimane invariato è il piacere di un pasto, frugale o meno, a contatto della natura.
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Attenzione il picnic non prevede l’uso di fuochi!
In ogni caso se proprio non ne potete fare a meno usate tutte le precauzioni e cautele del caso e cerchiamo di lasciare ogni luogo come ci piacerebbe trovarlo.
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