Piatti sbagliati, ricette di successo
Dalla cotoletta sbagliata al ghiacciolo arriva una selezione di 7 ricette nate per sbaglio, ma diventate di successo. Insomma: piatti sbagliati ma balzati agli onori della cucina. In ordine di tempo l’errore in cucina più recente è quello del ristoratore Matteo Stefani.
Proprio lui, che ha fatto diventare la cotoletta sbagliata, nella capitale del piatto, il suo marchio di fabbrica e il modo per sopravvivere alla crisi provocata dalla pandemia. Che cosa ha fatto, in buona sostanza, il ristoratore milanese? Nello specifico Matteo Stefani, all’interno della micro-catena di locali “Anche”, ha aiutato a smaltire braciole di maiale , su richiesta di aiuto del macellaio. Nulla di complicato e ha dato vita alla “cotoletta sbagliata”, utilizzando lonza di maiale e non vitello. Piatti sbagliati, quindi.
Dal ghiacciolo al gorgonzola
Ma questa non è certo una novità, per quanto riguarda la storia della cucina . Tra padelle bruciate e dosi messe a caso, poi salta fuori il capolavoro. Tra quelli più rappresentativi viene segnalata la Tarte Tatin. Accade che, a fine Ottocento, una delle due sorelle Tatin si dimenticò di mettere la pasta brisée nella teglia preparando la torta di mele. Invece di buttare quello che appariva un disastro, mise la pasta sopra tutto e rovesciò la torta solo una volta finita la cottura.
Altro esempio riguarda il panettone nato per un guaio accaduto nelle cucine di Ludovico Il Moro alla vigilia di Natale, quando il cuoco bruciò il dolce. Tra gli sbagli ci sono poi il ghiacciolo con Frank Epperson, un bambino di 11 anni che lasciò nella veranda di casa un bicchiere con dentro un bastoncino che usava per mescolare la bevanda gassata e il gorgonzola nato per aver conservato stracchini freschi in una cantina troppo umida favorendo lo sviluppo di muffe verdi. Nella lista ci sono inoltre i Corn Flakes, inventati nel 1894 dai fratelli Kellogg facendo diventare fiocchi granulari i semi di grano cotto divenuti immangiabili. Infine la crepês Suzette nata per un errore di distrazione.
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Proprio lui, che ha fatto diventare la cotoletta sbagliata, nella capitale del piatto, il suo marchio di fabbrica e il modo per sopravvivere alla crisi provocata dalla pandemia. Che cosa ha fatto, in buona sostanza, il ristoratore milanese? Nello specifico Matteo Stefani, all’interno della micro-catena di locali “Anche”, ha aiutato a smaltire braciole di maiale , su richiesta di aiuto del macellaio. Nulla di complicato e ha dato vita alla “cotoletta sbagliata”, utilizzando lonza di maiale e non vitello. Piatti sbagliati, quindi.
Altro esempio riguarda il panettone nato per un guaio accaduto nelle cucine di Ludovico Il Moro alla vigilia di Natale, quando il cuoco bruciò il dolce. Tra gli sbagli ci sono poi il ghiacciolo con Frank Epperson, un bambino di 11 anni che lasciò nella veranda di casa un bicchiere con dentro un bastoncino che usava per mescolare la bevanda gassata e il gorgonzola nato per aver conservato stracchini freschi in una cantina troppo umida favorendo lo sviluppo di muffe verdi. Nella lista ci sono inoltre i Corn Flakes, inventati nel 1894 dai fratelli Kellogg facendo diventare fiocchi granulari i semi di grano cotto divenuti immangiabili. Infine la crepês Suzette nata per un errore di distrazione.






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