Il pesto genovese va sul web e nel 2016 lo ha fatto in modo consistente. Tanto che l’Osservatorio Internazionale del Pesto, ha monitorato 200.000 messaggi web riguardanti il tema della celebre salsa verde genovese. I contenuti informativi in essi presenti si riferivano a Genova e alla Liguria in media per il 20%. Solo nelle settimane del Campionato Mondiale dove l’associazione tra Pesto al Basilico e Genova ha toccato il valore eccezionale del 70%.
MORTAI E PESTELLI DI MODA
Analizzando più a fondo l’uso di mortai e pestelli, nel 2016 sono stati rilevati 70 nuovi contenuti ogni settimana con un picco di oltre 500 in occasione del Campionato Mondiale. Sono cifre significative perché mortai e pestelli stanno riconquistando ruolo nei comportamenti sociali. Questo dopo essere praticamente scomparsi da scuole, manuali, ricette e da scambi nei social. Molto in questo senso ha contribuito l’organizzazione, nell’anno trascorso, del campionato mondiale.
PESTO GENOVESE A MASTERCHEF
Un ultima curiosità di fine anno riguarda la puntata di Masterchef Italia del 29 dicembre. La prova finale per entrare nei 20 finalisti consisteva nel preparare il Pesto con il mortaio in soli 10 minuti. C’è stata la partecipazione di una genovese che non ha vinto. Ma sul web molti liguri e intenditori hanno rimarcato che il basilico utilizzato per il pesto genovese “aveva le foglie molto grosse e quindi certo non era quello giusto per noi che si riconosce dalle foglie piccole” e che fa la differenza fra il Pesto della Liguria con tutti gli altri, per quanto fatti bene. Insomma siamo liguri e non toccateci il pesto.
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