Esistono degli autentici scrigni del gusto che vale la pena di aprire con curata dolcezza. Possono rivelare sorprese che sono, a turno, gioielli di famiglia o ghirlande di sapori di cui adornare la propria esperienza. Nel suo Osteria della Foce, in pieno quartiere genovese della Foce, siamo in via Ruspoli, Giovanni Rocca, giovane chef proprietario, fa presagire tutto questo. Quando poi si approfitta della sua giovanile e competente disponibilità, appare un mondo che davvero ci fa comprendere cosa sia l’amore di un giovane chef per la sua cucina e per la cucina in generale. Diciamo subito che l’Osteria si segnala per una grande attenzione a tutto quello che di declina in fondo al mare: la freschezza del pesce qui è protagonista. Ma noi cosa potevamo fare? Ci siamo rivolti al menù, anch’esso importante, di carne. E non abbiamo sbagliato davvero.
La tartare di manzo con asparagi e verdure croccanti ci ha emozionati per il suo raffinato equilibrio. Ma ancora di più ci ha appassionati il gusto “casalingo” della casarecce fatte in casa al ragù bianco. Sinfonia di gusti semplici dai sapori armonicamente distinguibili. Interessante e godibile la proposta dei dolci. Da non perdere il semifreddo al fieno: favoloso. Ma quello che ci ha appassionati è che, in carta, sia presenta la voce “Frutta” . Si , avete ben inteso, la classica frutta di stagione che, un tempo, era di consuetudine servire. Accetto smentite ma non mi risulta sapere che ci siano altri ristoranti in Genova che mettono in carta la frutta. Che poi Giovanni Rocca abbia adottato un taglio particolare per ogni frutto di stagione è solo un valore aggiunto a questa bella scoperta. Eccellente la carta dei vini presentata con amore e passione dalla sorella di Giovanni.
Un bel viaggio che val la pena di percorrere fino a trovare il vino soddisfacente. Noi ci siamo fatti soddisfare grazie al puntuale ausilio di Adele Rocca, sorella di Giovanni, con una stupenda Granaccia. Scelta consigliata e azzeccata.
Cortesia, eccellente cucina con alcuni spunti davvero interessanti, i vini da lodare e la simpatia da gustare. Vale la pena di tornare all’Osteria della Foce.
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La tartare di manzo con asparagi e verdure croccanti ci ha emozionati per il suo raffinato equilibrio. Ma ancora di più ci ha appassionati il gusto “casalingo” della casarecce fatte in casa al ragù bianco. Sinfonia di gusti semplici dai sapori armonicamente distinguibili. Interessante e godibile la proposta dei dolci. Da non perdere il semifreddo al fieno: favoloso. Ma quello che ci ha appassionati è che, in carta, sia presenta la voce “Frutta” . Si , avete ben inteso, la classica frutta di stagione che, un tempo, era di consuetudine servire. Accetto smentite ma non mi risulta sapere che ci siano altri ristoranti in Genova che mettono in carta la frutta. Che poi Giovanni Rocca abbia adottato un taglio particolare per ogni frutto di stagione è solo un valore aggiunto a questa bella scoperta. Eccellente la carta dei vini presentata con amore e passione dalla sorella di Giovanni.
Un bel viaggio che val la pena di percorrere fino a trovare il vino soddisfacente. Noi ci siamo fatti soddisfare grazie al puntuale ausilio di Adele Rocca, sorella di Giovanni, con una stupenda Granaccia. Scelta consigliata e azzeccata.






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