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Cuculli e la loro filastrocca con Mauro Salucci

cuculliUn’ antica filastrocca, A riunda di cuculli, parla delle frittelle in periodo di Carnevale a Genova. Va ricordato che si tratta di una ricetta povera. Nell’antichità la farina di granoturco era difficile da trovare nel territorio ligure e se la potevano permettere solo le ricche famiglie genovesi; i contadini e i pescatori erano soliti usare, in alternativa la farina di ceci ed ecco pronti i deliziosi cuculli.

A l’è a riunda di cuculli
che tò moe a l’ha ruttu i tondi
a l’ha ruttu i recamme
cinque lie ghe son costè.
A l’è a riunda di cuculli
i cetroin sensa i peigulli
a bursetta recamma
scignuria sciu spezià.
A l’è a riunda de zenà
che comensa u carlevà
carlevà u l’è zà passou
l’ommu du saccu u se l’è piggiou.

Traduzione:
E’ il girotondo delle frittelle
tua madre ha rotto i piatti
ha rotto quelli ricamati
cinque soldi le son costati.
E’ il girotondo delle frittelle
le arance senza picciolo
la borsetta ricamata
riverisco signor speziale.
E’ il girotondo di Gennaio
che comincia il carnevale
carnevale è già passato
l’uomo del sacco se l’è pigliato.

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