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Ostaietta: nel piccolo posto le cose in grande

ostaiettaL’Ostaietta di via Canevari, nel quartiere di Marassi, ad uno sguardo dallo stadio Luigi Ferraris, è uno di quei posti che devi sempre conquistare. E’ facile, visto il gran nome che si è creato questo locale, che, in sede di prenotazione, con una grande e riconosciuta gentilezza, ti “rimbalzino” per sold out.  Si tratta di un merito: inutile dire. Il locale è degno del nome o forse il nome deriva da quello: una bomboniera che ricalca sapori antichi. Il servizio è cortese e pronto, non roboante la carta dei vini ma poi ci cavi chicche del territorio che valgono la pena.

Nel caso di specie il Rosso Cruvin, ligure di Varigotti Punta  Crena, ci ha appagati in ottima misura. La nostra entrata vira subito su un imperdibile “Branda” presentato in modalità da festa. Riccamente decorato, dove la forma è solo un preludio alla bontà. Nulla che si discosti in modo forzato dalla tradizione, ma sapiente connubio dei due interpreti principali, patate e pescato, che concludono ad un risultato eccellente per compattezza, morbidezza e accattivante temperatura di servizio. Di tradizione in tradizione, ci spostiamo con il primo nella non distante Pentema dove la proposta è quella dell’omonimo pesto. Si tratta di una crema dagli intenti aspri ma dai risultati di una grande morbidezza palatale. A implementare ottimi pansoti realizzati nel solco della tradizione, seppur anelanti di un retrogusto finale che la tradizione vorrebbe demandata al Preboggion. ostaiettaSintesi perfetta.  Ci incuriosisce e non ci facciamo mancare, una porzione di trippa di polpo dove l’abilità dello chef è nel distribuire le croccantezze a circolo nel piatto, riservando il colpo di teatro nel gioco delle temperature. Sbagliare l’ultimo passo è una cosa più facile a fare che a pensarla: nulla di tutto questo, punteggio pieno come in una giravolta che regala l’oro d’Olimpia.

Fedeli alla nostra convinzione che i dolci si degustano in pasticceria e non al ristorante, richiediamo un assaggio di pesto genovese in luogo del dessert. Anche in questo caso, seppur nelle more delle meccaniche cose, il prodotto finale ha una  sua valenza specifica di equilibri vendibili. Non è certo un pesto maleducato che conviene ricercare presso lidi domestici, ma siamo nel corretto rispetto delle linee generali.

Senza ombra di discussione il locale che abbiamo visitato da sempre con il miglior rapporto qualità, prezzo. Del locale bomboniera abbiamo detto, così come della gentilezza . Il posteggio è di facile reperibilità.

Che dire dell’ Ostaietta: un diminutivo che cucina in grande.

 

 

 

 

 

 

 

 

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