Oltre 4 italiani su 10 coltivano frutta e verdura in giardini, terrazzi e orti urbani. Lo fanno perchè  spinti dalla crisi economica generata dal Covid. Ma anche dalla voglia di trascorrere più tempo all’aperto dopo le lunghe settimane di lockdown e misure di restrizione contro la pandemia. E’ quanto emerge da una indagine Coldiretti.

“La crisi economica provocata dall’emergenza Covid – rileva la Coldiretti – fa infatti rivalutare la funzione degli orti di guerra. Orti che si diffondevanonelle città,  gli coltivazioni per garantire approvvigionamenti alimentari”.

orti di guerraSono celebri anche gli orti di guerra italiani nati al centro delle grandi città per far sì che, nell’osservanza dell’imperativo del Duce, “non (ci fosse) un lembo di terreno incolto”. Sono negli annali della storia le immagini del foro Romano e di piazza Venezia trasformati in campi di grano. Ma anche  la mietitura svolta in piazza Castello, centro e cuore di Torino in ogni epoca o in Piazza Della Vittoria a Genova.

Oggi è Una tendenza che si accompagna anche da un diverso uso del verde privato con i giardini e i balconi delle abitazioni che sempre più spesso lasciano spazio ad orti per la produzione “fai da te” di lattughe, pomodori, piante aromatiche, peperoncini, zucchine, melanzane, ma anche di piselli, fagioli fave e ceci da raccogliere all’occorrenza”.

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