La folla delle grandi occasioni in occasione dell’occasione di questo ultimo periodo…Il MOG, acronimo per indicare il Mercato Orientale Genovese, ha preso il via a 120 anni di distanza esatta dal primo , epocale , taglio del nastro per la struttura mercatale di via XX settembre. Un vero e proprio bagno di folla con il mercato preso letteralmente d’assalto.

Sarà l’interesse dei genovesi e, in misura maggiore, si pensa e si spera,a decretare il successo della struttura che fa bella mostra di sé nel rinnovato secondo piano dello storico, forse ancora un po’ troppo “storico” , ex mercato delle spezie.

Si sono spesi paragoni importanti con le strutture mercatali presenti in varie città d’Italia, Firenze in testa, e d’Europa: il nome della Bouqueria catalana è risuonato in più di una circostanza.

E’ stato il primo assaggio per il MOG, la festa inaugurale della struttura affidata alal società omonima che che fa riferimento a Marco Cambi che si è aggiudicata il bando per il recupero e il rilancio del mercato in sintonia con il Consorzio di gestione del Mercato Orientale.

Mercato OrientaleAtmosfera rilassata, anche se il grande afflusso di pubblico è stato davvero un bel test per gli operatori impegnati. Assaggi per tutti, a dimostrazione della grande varietà dell’offerta. E il pubblico ha apprezzato.

Ancora poco da scoprire ma molto da testare. La piazza del Gusto con i suoi 11 stand gastronomici, gli ormai celebri corner legati allo street food del territorio. E poi un bar, un’enoteca, una scuola di cucina e una di panificazione, disposti nel piano rialzato. Certo è che si tratta di una nuova vita per i 2000 metri quadri del piano rialzato che erano abbandonati da anni. Sotto, come sempre, ci sono i banchi storici, sopra si proporrà un’offerta di street food e gourmet.
Volti noti, del resto, come  Roberto Panizza e il suo pesto , la pasta fresca , la Fokaccia di Massimo Travaglini e la paninoteca con specialità liguri. Fegato e frattaglie in grande evidenza a La Gusteria dove c’è anche la mano dello stellato Ivano Ricchebono. E poi il banco della carne e della pescheria con cucina, la pissalandrea del Ponente ligure, il gelato e i tacos.

Si potrà mangiare ai tavoli comuni d’ordinanza (270 i posti), dalle 10 a mezzanotte con apertura no stop. C’è anche spazio per il ristorante (50 posti a sedere con parete vetrata affacciata sulla Piazza del Gusto). Lo guida Daniele Rebosio, giovane chef genovese che si è fatto le ossa nella brigata di Alain Ducasse, a Parigi.
Benvenuti al Mog: l’appetito vien mangiando.

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