Era detto a Genova il “ristorante dei tossici”. La Lanterna di via Milano fu la prima avventura della Comunità San Benedetto di don Andrea Gallo, un “prete da marciapiede” che aprì le sue porte a chiunque bussasse. Una regola maieutica: quella di coltivare in ogni persona e fare uscire la parte migliore. Un prete sempre aiutato e spalleggiato da tutti gli ambienti sociali genovesi, che ne hanno riconosciuto l’onestà intellettuale, anche quando in disaccordo su alcuni punti. Fu una ristoratrice esperta, ora morta, Olga Francavilla, della trattoria Olga di Vico Sant’Antonio a prendere a lezione i primi giovani sbandati e dare loro i primi rudimenti di cucina di pesce. Camalli e dirigenti del porto donarono al locale cimeli e pezzi di vecchie navi in disarmo. Da questi tavoli passarono non solo artisti come Manu Chao, Vasco Rossi, Dario Fo ma anche politici come Prodi e Cossutta. Storie di cibo e di vita vissuta con qualcuno che, in certi casi, dava l’idea di deludere le aspettative. Si narra che qualcuno fuggisse con la cassa, salvo poi tornare ,accolto come il figliol prodigo. Chi magari, accolto dopo un’infanzia travagliata di degenze psichiatriche fin da bambino, solo grazie alla Lanterna, oggi lavora ed è padre di famiglia.
Condividi:
- Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
- Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa
- Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
- Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
- Condividi su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn
- Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
- Condividi su Pinterest (Si apre in una nuova finestra) Pinterest







Devi effettuare l'accesso per postare un commento.