La focaccia è una cosa seria a Genova. Ma questo si sa. È un po’ meno risaputo, invece, che era cosa, o per meglio dire res, talmente seria nell ’antica Roma, da valere la vittoria alle elezioni. Sì perché i manifesti elettorali precedenti al 75 d.C. circa, in una Pompei non ancora sommersa dalla lava, recitavano anche così: “Votate Trebio come edile. Lo chiedono i venditori di focacce.
E questo Trebio, all’anagrafe Aulus Trebius Valens, magistrato e noto personaggio pubblico, è stato lanciato nella carriera politica proprio grazie ai “pizzaioli” ante litteram che giravano per le strade con il clibanus, un fornelletto portatile con fondo in terracotta o metallo. Naturalmente è stato eletto, e più di una volta.
Quindi, pur mancando un anno alle elezioni genovesi, i candidati si ricordino anche dei venditori di focacce: una focaccia val bene un voto.
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