Il Genovino lo dici e potrebbe anche bastare. Tanto è radicato questo nome nelle abitudini, nelle frequentazioni dei Genovesi e non solo, ma di questo diremo, che ogni presentazione potrebbe anche apparire di troppo: basta far parlare il gusto. Eppure non ci possiamo certo esimere dal piacere di raccontare di come , Il Genovino in Sottoripa, da un po’ di tempo a questa parte, abbia cambiato , in modo deciso, pelle. Merito di un gruppo di professionisti e imprenditori genovesi che hanno raccolto l’antico testimone rinnovando il locale in modo molto deciso. Hanno scelto un look tanto innovativo nell’impatto e nei colori, quanto rispettoso anche di regole orali della tradizione gastronomica genovese.
Alle pareti illustrazioni di grande appeal , realizzate in punta d’artista da Andrea Castagnino. In questo senso è bella da gustare la story, romanzata ma d’effetto, della focaccia. Mentre ne addentate un pezzo, fermatevi ad osservarla: potenza di una narrazione.
Non solo look, ovviamente, ma una sapiente panificazione nelle sue svariate declinazioni. Una riscoperta graduale, poi, dei sapori della tradizione con una “fugassa” davvero soffice ed accattivante.
Si respira “aia de Zena” al Genovino, ma il locale è meta frequentatissima dei turisti che si muovono tra Acquario e Porto Antico . Ma è anche tradizione da raccontare. Provate a girare l’angolo e ad entrare nello scenografico Vico dei Cartai per osservare la palla di cannone, retaggio del bombardamento genovese delle truppe di Lamarmora nel 1849, conficcata nella facciata delle antiche case che sorgono alle spalle di Genovino.
Antica moneta di qualità questo Genovino dove è possibile soddisfare la propria voglia di street food, ma anche soffermarsi ai tavolini che fronteggiano l’austero San Giorgio. Sganasciarsi come abbiamo fatto, con l’oro biondo della focaccia o aspro e ramato della voluttuosa farinata. Concerto, sinfonia, ballata popolare di gusto e sapore. Scegliete voi l’accordo giusto: qui al Genovino la musica non è mai stonata.
Condividi:
- Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
- Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa
- Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
- Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
- Condividi su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn
- Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
- Condividi su Pinterest (Si apre in una nuova finestra) Pinterest

Il Genovino lo dici e potrebbe anche bastare. Tanto è radicato questo nome nelle abitudini, nelle frequentazioni dei Genovesi e non solo, ma di questo diremo, che ogni presentazione potrebbe anche apparire di troppo: basta far parlare il gusto. Eppure non ci possiamo certo esimere dal piacere di raccontare di come , Il Genovino in Sottoripa, da un po’ di tempo a questa parte, abbia cambiato , in modo deciso, pelle. Merito di un gruppo di professionisti e imprenditori genovesi che hanno raccolto l’antico testimone rinnovando il locale in modo molto deciso. Hanno scelto un look tanto innovativo nell’impatto e nei colori, quanto rispettoso anche di regole orali della tradizione gastronomica genovese.
Alle pareti illustrazioni di grande appeal , realizzate in punta d’artista da Andrea Castagnino. In questo senso è bella da gustare la story, romanzata ma d’effetto, della focaccia. Mentre ne addentate un pezzo, fermatevi ad osservarla: potenza di una narrazione.
Si respira “aia de Zena” al Genovino, ma il locale è meta frequentatissima dei turisti che si muovono tra Acquario e Porto Antico . Ma è anche tradizione da raccontare. Provate a girare l’angolo e ad entrare nello scenografico Vico dei Cartai per osservare la palla di cannone, retaggio del bombardamento genovese delle truppe di Lamarmora nel 1849, conficcata nella facciata delle antiche case che sorgono alle spalle di Genovino.
Antica moneta di qualità questo Genovino dove è possibile soddisfare la propria voglia di street food, ma anche soffermarsi ai tavolini che fronteggiano l’austero San Giorgio. Sganasciarsi come abbiamo fatto, con l’oro biondo della focaccia o aspro e ramato della voluttuosa farinata. Concerto, sinfonia, ballata popolare di gusto e sapore. Scegliete voi l’accordo giusto: qui al Genovino la musica non è mai stonata.






Devi effettuare l'accesso per postare un commento.