Magari sarà pure mancato il famoso urlo virale “Campioni del mondo” con cui Nando Martellini segnò l’epopea dell’ Italia Mundial, ma un quasi campione del mondo ce lo abbiamo in casa, in Liguria.

Si chiama Riccardo La Rosa, ha 27 anni e da cinque anni fa il pizzaiolo con il papà Giancarlo. Per lui , che viene da Levanto, il secondo posto in classifica per la specialità “pizza in pala” ai recenti campionati iridati che si sono svolti a Parma. Ma non solo perchè Riccardo La Rosa pizzaiolo ha portato via anche un sesto posto nel doppio specialità “pizza a due chef e pizzaiolo” e un diciannovesimo posto nel “classico” dove a concorrere erano in 400 mentre ben 650 pizzaioli si sono contesi il titolo di campione del mondo.
Metteteci che poi, Riccardo La Rosa, ha affrontato la competizione reduce da un fresco primo posto al campionato europeo di Amburgo, e capirete così perchè sia meglio farsi spiegare qualcosa di più da lui della sua pizza.
<<Il secondo posto l’ho conquistato con una mia creazione che ho chiamato “Colline di Levanto – racconta Riccardo “Picea” La Rosa cavando i ricordi dal cappello da chef -Una pizza con burrata, pomodorini, pesto realizzato rigorosamente con il basilico di Prà, pinoli tostati e straccetti di lardo>> racconta rispondendo al telefono dalla sua pizzeria. Perchè tutto è partito da lì, dalla pizzeria “La Picea” di via della Concia 18 a Levanto. E dire che, inizialmente, era nata come pizzeria d’asporto ma, oggi, ci si può anche sedere e degustare le pizze mondiali, prodotte sul momento.
Ma dietro ad ogni pizza ben riuscita, c’è sempre un grande impasto ed è questo che Zena a toua vuole conoscere: insomma, Riccardo, qualche segreto…
<<Un impasto con una biga al 40% composta da una miscela di tre farine: farina 00, farina macinata di tipo 2 e semola di grano duro – si sbottona Riccardo La Rosa che aggiunge – si tratta di farine comunque ricche di fibre, proteine e vitamine>>.
C’è poi la lievitazione: molto lunga ?
<<Importante l’idratazione – tiene a precisare il campione di pizze – che deve essere pari al 65%. La lievitazione, infine, è un procedimento molto lungo – spiega ancora Riccardo La Rosa – che prevede 18 ore di biga con una prefermentazione del 40% dell’impasto. Successivamente si rinfresca la biga e si danno altre 48 ore di maturazione>>.
Adesso Riccardo continua gli allenamenti nella sua Levanto, in occasione della prossima competizione perchè adesso è davvero l’ora di sollevare la coppa, pardon la pizza, Mundial.
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