Donne è arrivato l’arrotino!
Secondo gli antropologi il coltello fu uno dei primi attrezzi progettato dagli esseri umani per sopravvivere.
Pertanto la sua storia è lunghissima parte dalla pietra di Selce, passando per il ferro, quindi l’acciaio per arrivare alla ceramica.
Ogni popolazione ha dato sfogo alle sue forme artistiche adattando questo utensile alle proprie capacità realizzative e anche all’uso che gli si voleva attribuire.
Uno dei coltelli più conosciuto e diffuso è il cosiddetto “Coltellino svizzero” creato nel 1891 da Karl Elsener come dotazione per i soldati dell’esercito svizzero.
Super accessoriato è un vero oggetto cult per chi ama avventurarsi in qualunque angolo del mondo, così come nella vita cittadina di tutti i giorni.
Poi ci sono storie romantiche come quella di Giovanni Bet partito giovanissimo dall’Italia per il Perù dove ai primi del ‘900 fondò la “CUCHILLERIA BET” per poi ritornare a dar vita al ramo italiano ancora oggi attivo.
Ogni regione ha il suo coltello conosciuto con un proprio nome, da noi in Liguria ad esempio è il “Masunin”.
In chiusura mi piace ricordare una figura di un tempo legata ai coltelli e a tutto quello che andava affilato, l’arrotino spesso un uomo avanti con gli anni che con la bicicletta/officina si spostava per i paesi e le campagne annunciando il suo arrivo:
“Donne è arrivato l’arrotino!”
A proposito chissà se oggi anche per loro valgono i “Bonus statali” nel caso volessero cambiare la bicicletta?
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Pertanto la sua storia è lunghissima parte dalla pietra di Selce, passando per il ferro, quindi l’acciaio per arrivare alla ceramica.
Poi ci sono storie romantiche come quella di Giovanni Bet partito giovanissimo dall’Italia per il Perù dove ai primi del ‘900 fondò la “CUCHILLERIA BET” per poi ritornare a dar vita al ramo italiano ancora oggi attivo.






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