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Da Luigina a Fregoso ricorda Mauro Salucci

Tutti sono stati almeno una volta da Luigina a Fregoso, livello sul mare 300 metri e poco più. Un locale ora chiuso ai Piani di Fregoso, giusto dietro Granarolo. Un’antica osteria in un luogo tanto vicino ma tanto lontano dalla città.   Conta giusto una cinquantina di abitanti, quasi tutti fino a pochi anni fa con un’altalena di due cognomi: Parodi e Marchese. La trattoria Luigina era stata costruita e aperta nel 1894 da Luigi Canepa, bisnonno di Laura Montaldo. Da Luigina a FregosoDi casa a mangiare era Gilberto Govi, ma anche Tito Schipa e Mario Capello, quello di “Ma se ghe penso”. Qui, fino al primo novecento, si arrivava con i muli lungo i campi, perchè la strada asfaltata risale al 1962. Fu quello il momento in cui il locale venne frequentato un poco da tutti i genovesi in cerca di un poco di fresco d’estate sulle alture, ma anche nomi importanti, come Burlando, Novi e Batini o Maggiani. Mandilli di seta con pesto, baccalà fritto, fritto misto alla genovese, tavoli rustici con tovaglia a quadretti, come da Maria da Luigina a Fregoso.  La famiglia dei gestori abita da almeno quattrocento anni in una costruzione del 1300 nota come Cà Doi, la casa estiva di quei famosi Fregoso, notoria famiglia di dogi ed ecclesiasti di Genova che d’estate si trasferivano qui, su queste alture.

 

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