Già all’inizio del diciannovesimo secolo le Cinque Terre producevano, considerando le difficoltà del territorio, notevoli quantità di vini pregiati ed anche di olio. Si parla di 36.000 botti annuali di Cinque Terre vino con quantità equivalenti a 2.880.000 litri e, per l’olio, di 1900 botti pari a litri 762.000. Questi dati ci vengono da un esperto di minerali, Gerolamo Guidoni di Vernazza, il quale nell’anno 1823, in quel di Pisa, presso Sebastiano Nistri, pubblicò un prezioso testo intitolato “Memoria sulle vite ed i vini delle Cinque Terre”. Gerolamo si dilunga nella descrizione della vita contadina estrema  di questo lembo di terra affacciato sul mare e spiega come anticamente la vite fosse lasciata serpeggiare in modo selvaggio sul terreno (prezioso antidoto contro i venti e le tempeste di mare). Si può dire un  uso poi dimenticato con l’avvento del XIX secolo, quando vennero innalzati i primi pergolati bassi, che consentivano un raccolto più abbondante, a dispetto della qualità del vino delle Cinque Terrre.  Un no-global ante litteram, insomma. A quei tempi il trasporto dei vini era svolto quasi esclusivamente dalla gente di Bonassola. Ormeggiavano le imbarcazioni nel Porto di Genova e il centro presso S. Torpete, vicino al Molo Antico. Ci resta una copia dell’opera di Antonino Traverso, con la riproduzione di una barca vinaria.

Si tratta di opera attualmente custodita nell’Oratorio di S. Erasmo di Bonassola. Il Guidoni nel testo si dilunga in una approfondita descrizione di vitigni presenti nelle Cinque Terre. Hanno anche  impronta del Centro e sud Italia, ormai non più present. Intendiamo  la Trebbiano, la Gallipoli, la Gorgonese, il vitigno Terrone ed altri. Una zona benedetta in cui ogni trespolo attaccava e poteva godere di un microclima forse unico.

Mauro Salucci
Mauro Salucci è nato a Genova. Laureato in Filosofia, sposato e padre di due figli. Apprezzato  cultore di storia,  collabora con diverse riviste e periodici . Inoltre è anche apprezzato conferenziere. Ha partecipato a diverse trasmissioni televisive di carattere storico. Annovera la pubblicazione di  “Taccuino su Genova” (2016) e“Madre di Dio”(2017) e   "Forti pulsioni" (2018) dedicato a Niccolò Paganini. Ultimo arrivato  il libro dedicato ad un sestiere genovese importante come quello di " Portoria e Molo". Mauro Salucci lo potete anche leggere Salucci di web

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