Il chinotto di Savona spopola nel savonese e non solo . Candito, in mostarda o sciroppato può essere coltivato in alberelli sempreverdi non molto grandi. Famosa l’omonima bibita prodotta con l’estratto. Il chinotto di Savona era una specialità già nota a fine Ottocento in tutti i migliori caffè italiani ed europei. In particolare in quelli francesi. Estratti a base di chinotto di Savona, venivano proposti come digestivo, appiattiti alla base ed immersi nel liquore. Un agrume giunto sulle colline liguri intorno al ‘500 dalla Cina. Col tempo i chinotti di ponente sono stati esportati anche negli Stati Uniti ed in Messico. Furono i francesi a capire le potenzialità di questo frutto. Nel 1877 la ditta Silvestre – Allemand si trasferì a Savona dal sud-est della Francia attratta anche dal minor costo della mano d’opera. Alla fine dell’ 800 nacque addirittura a Savona la “Società Cooperativa dei chinotti”. La speculazione edilizia, la riduzione di spazi coltivabili e la disattenzione verso questa eccellenza ne ha minato il potere commerciale.
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