Gennaio 1970. La Genova che lavora è in fibrillazione. Le palanche son palanche. L’unico svago che si concede chi lavora è la tazzina di caffè. Approfittando dei bagordi di Natale e Capodanno qualcuno la porta a 80 lire: caffè e palanche. Un aumento di ben 20 lire. Suc
cede il finimondo. La gente i soldi li guadagna, faticosamente. Rinuncia a tutto, ma al caffè al bar non vuole rinunciare. l’Associazione bar caffè si giustifica con aumenti di costi del personale, degli affitti, delle tasse. Si spiega che quando il caffè viene sdoganato dal Deposito Franco nei pressi di Caricamento, il caffè raddoppia il suo prezzo. Su un chilo di caffè Santos che costa allo sbarco in porto 762 lire al chilo, si debbono pagare 739 lire di diritti doganali….chi avrà ragione. Insomma: caffè e palanche.
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cede il finimondo. La gente i soldi li guadagna, faticosamente. Rinuncia a tutto, ma al caffè al bar non vuole rinunciare. l’Associazione bar caffè si giustifica con aumenti di costi del personale, degli affitti, delle tasse. Si spiega che quando il caffè viene sdoganato dal Deposito Franco nei pressi di Caricamento, il caffè raddoppia il suo prezzo. Su un chilo di caffè Santos che costa allo sbarco in porto 762 lire al chilo, si debbono pagare 739 lire di diritti doganali….chi avrà ragione. Insomma: caffè e palanche.






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