Genova ha sempre avuto la cultura del caffè e grandi magazzini di stoccaggio dove conservare i chicchi senza subire alterazioni. L’arrivo del caffè in Italia si deve a Prospero Alpino, un botanico nonché medico che portò dall’Oriente dei sacchi di chicchi bruni come souvenir. Nel 1638 la bevanda del caffè viene chiamata “vino arabo” e con una delibera la Repubblica di Genova comprende che un prodotto di così vasto consumo può fruttare una concessione fiscale.Il porto genovese è una tappa obbligata per questa bevanda. Il mercante ligure capisce il lucroso avvenire e non tardano ad arrivare le richieste dalla Francia. Il Re Sole (Luigi XIV) amava prepararlo personalmente per gli amici. Non si sa a Genova, ma a Venezia nel 1716 erano presenti ben 200 caffetterie. L’appetibilità di questa bevanda stava e rimane ancor oggi nella sua trasversalità di consumo fra varie religioni, a differenza degli alcolici. Troviamo i primi semi a Caffa, luogo dove guarda caso i genovesi sono di casa, dove cresce spontaneo. Ma è nello Yemen che gli arabi constatano le proprietà “magiche ” del caffè: questa bevanda nera ed amara ha virtù eccitanti che consentono di rimanere svegli durante le preghiere notturne. Lo stesso medico arabo Avicenna avrebbe usato questa pozione come farmaco. Il mercante genovese osserva nel suo fondaco del luogo questi uomini che trangugiano questo “vino arabo” e capisce il business che ne può nascere. La cultura musulmana verrà saziata di caffè . Musulmani e cristiani, impero turco e spagnolo si incontrano, già nel Cinquecento sulla condivisione di questa bevanda senza gradazione con poteri eccitanti. Lo stoccaggio ed il consumo di caffè continuò nei secoli a Genova finchè nel 1901 venne addirittura fondata una Associazione di Importatori di Caffè e Coloniali, la ASSOCAF. Il resto è storia. Chi vuole assaggiare caffè a Genova non ha che l’imbarazzo della scelta.

Mauro Salucci
Mauro Salucci è nato a Genova. Laureato in Filosofia, sposato e padre di due figli. Apprezzato  cultore di storia,  collabora con diverse riviste e periodici . Inoltre è anche apprezzato conferenziere. Ha partecipato a diverse trasmissioni televisive di carattere storico. Annovera la pubblicazione di  “Taccuino su Genova” (2016) e“Madre di Dio”(2017) e   "Forti pulsioni" (2018) dedicato a Niccolò Paganini. Ultimo arrivato  il libro dedicato ad un sestiere genovese importante come quello di " Portoria e Molo". Mauro Salucci lo potete anche leggere Salucci di web

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.