L’Arcimboldo genovese in Valpolcevera

Giuseppe Arcimboldo è stato un pittore lombardo del XVI secolo, ai più conosciuto per la sua opera celeberrima delle Quattro Stagioni, con la Primavera in assoluto troppo spesso abusata anche per campagne pubblicitarie quali quella dei “Pisellini primavera”.
Operò prevalentemente nell’area lombarda e maggiormente nella sua Milano.
ArcimboldoA Genova non esistono sue tracce se non un documento unico e assai prezioso, il suo autoritratto custodito nelle Gallerie di Palazzo Rosso.
In realtà esiste una seconda traccia, quella della maschera allegorica che ho dedicato alla Valpolcevera e che ho battezzato con il nome che usavano gli antichi latini per identificare la valle. Il suo nome è “PROCOBERA” ovvero – Fiume portatore di trote – In Procobera sono rappresentati i prodotti agricoli tipici del suo territorio alla maniera dell’Arcimboldo.
ArcimboldoIl naso è una zucca di Murta, gli occhi sono dei Corzetti Polceveraschi, l’uva quella di Coronata a guisa di capelli, le pesche di Valleregia a completare funghi, alloro e foglie di basilico. Sul basso della maschera delle onde marine a significare lo stretto legame quale immediato entroterra.
Per realizzare l’opera mi sono avvalso della collaborazione dell’ottima ceramista Maristella Cuccadu.

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