ristoratori in piazza, andrea baghinoRistoranti chiusi, serrande abbassate, attività costrette a votarsi all’asporto che non può essere la panacea per un settore, quello della ristorazione, che vive delle presenze ai tavoli. Nei giorni scorsi abbiamo dato voce allo chef stellato Ivano Ricchebono   che, insieme a pochi altri, ha deciso di tenere aperto il proprio locale in occasione della giornata di San Valentino nonostante il  divieto arrivato dal Governo solo poche ore prima. E’ importante, tuttavia, sentire anche le parole di chi, pur non essendo stellato ma titolare di un locale tradizionale e molto apprezzato, sperimenta tutte le difficoltà del momento e della categoria ma con delle specificità, e delle difficoltà se mai fosse possibile maggiori rispetto ad altriAndrea baghino. E’ molto arrabbiato Andrea Baghino, titolare del Pestello d’oro di via Contubernio d’Albertis, in pieno centro della delegazione di San Fruttuoso. Un locale molto affermato, prima dell’emergenza Covid, dove era, ed è ma per ora in asporto, possibile degustare tutte le specialità tradizionali genovesi, a partire dal pesto al mortaio che Andrea ha imparato a realizzare dalla nonna, Alfonsina Trucco, già campionessa mondiale della specialità.

<<Quando abbiamo saputo della chiusura imposta a San valentino, noi, come tutti i colleghi ristoratori, avevamo già fatto la spesa sulla base delle prenotazioni che erano anche soddisfacenti, segno che la gente aveva voglia di venirci a trovare e pranzare da noi in assoluta sicurezza.>>

Oltre al danno, la beffa?

<<Certamente. Non solo abbiamo avuto un danno per il mancato incasso, che sarebbe stata una vera boccata d’ossigeno, ma abbiamo buttato dei soldi inutilmente.>>

Ma voi eravate pronti a tenere aperto? 

<<Si, lo avremmo fatto, perché era giusto farlo. Ma non ne abbiamo avuto la possibilità perché tutte le prenotazioni sono state disdette per timore delle sanzioni che sarebbero arrivate anche ai clienti. Siamo tornati al tempo del proibizionismo.>>

Altrove c’erano clienti pronti a rischiare

<<Non me la sento di criticare quanti hanno deciso di non venire. Al ristorante si va per stare bene, non per rischiare di dover pagare una sanzione per fare una cosa che dovrebbe essere normalissima. Poi mi lascia anche dire che noi siamo posizionati in una parte non centralissima della città, anche se facilmente raggiungibile. Chi viene da noi vuole mangiare bene e spendere cifre ragionevoli, non pagare sanzioni…”>>

 

 

Il vostro locale è a norma secondo le richieste che erano state avanzate.

<<E’ maturale che sia così- assicura Andrea Baghino  – Ci sono stati richiesti degli adeguamenti e imposti degli obblighi di sicurezza e distanziamento che sono stati prontamente assolti. Abbiam speso parecchio per adeguarci alle nuove norme. Risultato? Chiusi nonostante i soldi spesi e poi la beffa di San Valentino. La classica goccia…”>>

Lei, lunedì, era a manifestare. Tornerà a farlo?

<<Certo e ci mancherebbe. Ogni lunedì come nel famoso film “Ogni maledetta domenica” assicura Andrea Baghino . E cosa vuole che faccia?>>

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