Un San Valentino denso di soddisfazioni per Ivano Ricchebono, unico chef stellato genovese. Non solo la sua Sampdoria ha messo sotto la Fiorentina in un match importantissimo, ma, proprio nel giorno dedicato all’amore, ha voluto rimarcare la grande passione per il suo lav
oro di chef. Nella giornata dell’ennesimo lockdown a senso unico per i ristoratori, ha detto stop e ha tirato su le saracinesche del suo prestigioso “The Cook”. Ha certamente colto nel segno, visto che il locale ha fatto registrare il sold out. Commensale d’eccezione, inoltre, Paulo Sousa, attuale C.T della Polonia arrivato a Genova per visionare il blucerchiato Bereszynski e il gigliato Dragowski, punti di forza della nazionale polacca. Il niet di Ricchebono non poteva certo passare inosservato vista la notorietà dello chef, presenza fissa nelle trasmissioni gastronomiche di Antonella Clerici. Per questo il microfono del Tg della rete ammiraglia Rai è stato subito suo nell’edizione di maggiore ascolto. Intervistato ha ribadito le ragioni della sua scelta che ha fatto il paio con quella di alcuni, pochi , colleghi. Una presa di posizione, forte, che su i social ha certamente diviso gli interventi sotto forma di post. A dargli manforte, invece, i followers più convinti della sua decisione. Uno di loro ha postato il suo sfogo in modo molto articolato scrivendo “…Ci fosse un cristiano che abbia notato il fatto che c’è un portoghese che lavora in Polonia e che di sicuro non abita in Liguria che mangia a Genova.” Insomma Ivano Ricchebono è sceso, decisamente, in campo infrangendo il divieto: non si dica poi , che le “stelle” stanno a guardare.
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oro di chef. Nella giornata dell’ennesimo lockdown a senso unico per i ristoratori, ha detto stop e ha tirato su le saracinesche del suo prestigioso “The Cook”. Ha certamente colto nel segno, visto che il locale ha fatto registrare il sold out. Commensale d’eccezione, inoltre, Paulo Sousa, attuale C.T della Polonia arrivato a Genova per visionare il blucerchiato Bereszynski e il gigliato Dragowski, punti di forza della nazionale polacca. Il niet di Ricchebono non poteva certo passare inosservato vista la notorietà dello chef, presenza fissa nelle trasmissioni gastronomiche di Antonella Clerici. Per questo il microfono del Tg della rete ammiraglia Rai è stato subito suo nell’edizione di maggiore ascolto. Intervistato ha ribadito le ragioni della sua scelta che ha fatto il paio con quella di alcuni, pochi , colleghi. Una presa di posizione, forte, che su i social ha certamente diviso gli interventi sotto forma di post. A dargli manforte, invece, i followers più convinti della sua decisione. Uno di loro ha postato il suo sfogo in modo molto articolato scrivendo “…Ci fosse un cristiano che abbia notato il fatto che c’è un portoghese che lavora in Polonia e che di sicuro non abita in Liguria che mangia a Genova.” Insomma Ivano Ricchebono è sceso, decisamente, in campo infrangendo il divieto: non si dica poi , che le “stelle” stanno a guardare.






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