Valentina Cristiani
Il calcio lo conosce  come pochi, ma anche in cucina se la cava. Valentina Cristiani, giornalista pubblicista de “La Gazzetta di Parma”, collabora anche con “La Nuova Ferrara” e “Il Pubblicista”.  Quando non conduce la sua trasmissione  “4-4-2” su Nuova rete CH.110  segue il Bologna  su www.1000cuorirossoblu.it.
Ma, da buona bolognese, ama la cucina e quella tosta che si fa da quelle parti. Di recente ha anche pubblicato un suo ebook che si chiama “Calciatori? No, grazie!” che ha già riscosso un grande successo.
Per noi ha “cucinato una sua ricetta, senza però dimenticare i tortellini per  i quali  pare avere una grande passione.

   di Valentina Cristiani 

Premetto che non sono una grande cuoca. Anche se ultimamente qualche “trucchetto” l’ho imparato seguendo “La Prova del Cuoco” per lavoro data la mia ultima intervista al coconduttore Ivan Bacchi per “La Nuova Ferrara”. Amo la buona cucina e, da bolognese doc, le mie ricette del cuore sono i tortellini (rigorosamente in brodo), le tagliatelle al ragù e le lasagne. Nonché il friggione (rigorosamente cucinato da mia mamma), oltre alla pizza, ma chi non la ama? In famiglia poi ho degli ottimi esempi, dato che sia mia mamma che mia suocera sono delle maghe ai fornelli.

Valentina Cristiani: ricordi

Simbolo enogastronomico bolognese per eccellenza, il tortellino ha la forma dell’ombelico di Venere. Come narra la leggenda. Chiudendo gli occhi i ricordi volano a diversi anni fa, ai capodanni trascorso a casa di una compagna di classe dove, con altre amichette e insieme alle nostre mamme, ci trovavamo già dal primo pomeriggio per preparare tutte insieme i tortellini per la serata. Dall’impasto per la pasta, al ripieno, fino alla chiusura dei tortellini, la parte più bella ma difficile al contempo. La tecnica consisteva nel congiungere le estremità ad anello, avvolgendo il tortellino intorno all’indice. Più facile per noi ragazzine che avevamo le dita piccole. Senza trascurare la preparazione del brodo (ottimo anche con i passatelli, altro apprezzatissimo piatto della cucina bolognese). Uno splendido momento di aggregazione e di festa che purtroppo nel corso degli anni è venuto a mancare.

Emozioni legate alla cucina

Un’emozione legata alla cucina è di pochi mesi fa. Dopo l’uscita del mio ebook “Calciatori? No, grazie!”, una mia cara amica ha preso l’idea per pubblicare un libro con le ricette che le ha lasciato in eredità sua mamma. Ed essere stata di ispirazione per lei e per altre persone che hanno realizzato il sogno di pubblicare un loro scritto mi ha riempito di soddisfazione.
Le mie prelibatezze
Prima di partire per le Maldive, vi lascio con una mia – veloce -prelibatezza che amo cucinare:

 

Grissini con salame golfetta e formaggio

Ingredienti:
  • 2 rotoli di pasta sfoglia rotonda
  • 1 etto e ½ di fette di salame golfetta, tagliate sottili
  • Formaggio Emmental tagliato a fette sottili
  • 1 uovo
  • parmigiano reggiano grattugiato
Procedimento:
  1. Stendete un rotolo di sfoglia su un piano di lavoro infarinato.
  2. Sbattete l’uovo e spennellare la sfoglia.
  3. Ricoprite la sfoglia con le fette di salame e, sopra, le fette di Emmental.
  4. Spolverate il tutto con del parmigiano reggiano grattugiato.
  5. Appoggiate sopra il secondo rotolo di sfoglia e compattate il tutto delicatamente aiutandovi con il mattarello infarinato.
  6. Tagliate delle strisce di circa 2 cm e, tenendo ferma un’estremità, rigirate la striscia di sfoglia 2 volte, creando una spirale.
  7. Posizionate i grissini in una teglia ricoperta di carta da forno e metteteli nel forno. Cuocere a 180° per 10 minuti.

 




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