DA U SANTU IN COLLINA, L’ARIA E’ DIVINA.
Le parole fanno la rima,ma l’aria che si respira seduti sulle panche di legno,sotto il capanno dell’ Ostaia Da U Santu,in alto,sulla collina di Voltri,e’ davvero benedetta. L’Ostaia era,negli anni 90,un tempio del cibo popolare,tra campagna e mare,creato da Gianni Barbieri ,che era subentrato al primo proprietario-contadino U Santin .
Gianni era consigliato dal famoso prof. Giovanni Rebora,uno dei maggiori esperti italianj di Storia dell’ Alimentazione. Lui Docente di Agraria Medievale, all’ Universita’di Genova.Spesso,su queste tavole, il confronto diventava stimolo,e Sergio Farinelli,amico loro, e preparatissimo giornalista Rai,ne faceva un racconto.
Per Luca Testa e sua moglie Sabina,raccogliere questa eredita’,non e’ stato facile.
Quasi impossibile. Ma i piatti che offrono oggi,sono piu’ che dignitosi ed onesti. Il Brandacoion con salsa aioli, era tosto; gli Gnocchetti al nero di seppia,con sugo di Baccala’ e spolverata di prezzemolo ,di gusto stimolante, la sbalorditiva porzione di coniglio alla ligure ,difficile da terminare. Chiusura con cestino di crema di zabaione e fragole, bicchiere di Vermentino e caffe, 36 euro.
Ma c’e’ soprattutto la voglia di Luca e Sabina di migliorare sempre. Intanto allargano l’ospitalita’: e’ pronta la terza sala,ricavata dalla stalla,pronta per l’autunno. Non fate caso se i piatti hanno disegni diversi,o se la Brocca e’ sbeccata. Succedeva cosi,anche a casa di vostra nonna,in campagna.
Non e’ vero ? Trenta metri,piu’ in la’,direttamente dall’,Ostaia, si puo’ visitare il Santuario della Madonna delle Grazie,retto dalle Monache Clarisse Itineranti. Santuario del IV Secolo in stile Neogotico,a cui fu annesso,nel 1568,il Convento dei Cappuccini. Complesso entrato far parte della Villa Duchessa di Galliera,nel 1864.
Accanto, alla Chiesa,la Duchessa,aveva fatto erigere una Cripta Funebre,visitabile, con la sua tomba ,quella del marito Raffaele De Ferrari e del figlio Andrea. La domenica,i frati,dicono messa.
Questo angolo di paradiso,ha un rovescio della medaglia: la strada per salire da Voltri,e’ molto stretta. Si svolta a destra,a Voltri, all’altezza del Cerusa,direzione Ospedale,si sale sempre a destra poco piu’ di un chilometro,strada stretta ,solo per una vettura. Bisogna suonare,3 i punti di incrocio. Se c’e’ troppa gente,fermarsi al parcheggio 400 metri sotto. Con un anziano o un disabile,si puo’ salire a passo d’uomo.
Ma la vista del verde e,laggiu’, del mare,l’aria profumata e fresca,il conforto di una preghiera, la disponibilita’ genuina dei ristoratori,e,naturalmente i loro piatti,vi ripagheranno abbondantemente
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Quasi impossibile. Ma i piatti che offrono oggi,sono piu’ che dignitosi ed onesti. Il Brandacoion con salsa aioli, era tosto; gli Gnocchetti al nero di seppia,con sugo di Baccala’ e spolverata di prezzemolo ,di gusto stimolante, la sbalorditiva porzione di coniglio alla ligure ,difficile da terminare. Chiusura con cestino di crema di zabaione e fragole, bicchiere di Vermentino e caffe, 36 euro.
Non e’ vero ? Trenta metri,piu’ in la’,direttamente dall’,Ostaia, si puo’ visitare il Santuario della Madonna delle Grazie,retto dalle Monache Clarisse Itineranti. Santuario del IV Secolo in stile Neogotico,a cui fu annesso,nel 1568,il Convento dei Cappuccini. Complesso entrato far parte della Villa Duchessa di Galliera,nel 1864.


Ma la vista del verde e,laggiu’, del mare,l’aria profumata e fresca,il conforto di una preghiera, la disponibilita’ genuina dei ristoratori,e,naturalmente i loro piatti,vi ripagheranno abbondantemente






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