L’antica trattoria Teresin di Avosso, nelle vicinanze di Casella, è stata fondata nel 1911. Meta di gite fuori porta dei genovesi, ha allietato migliaia di famiglie ed ha visto tutte le due guerre uscendone indenne. La Ter
esin non c’è più, ma sono rimasti i suoi ravioli fatti con carne, cervella, filoni, uova, formaggio parmigiano reggiano, boraggine, con la “ditata” fra un raviolo e l’altro. Il sugo ricavato dal brasato, il baccalà al forno con patate, olive e panna.Qui era di casa Bartali. Il grande ciclista, che tutti gli anni, in occasione del Giro dell’Appennino, prima e dopo la corsa, veniva qui per mangiare il “tuccu”, la cima alla genovese, lo “stocche” accomodato. Non solo Bartali, ma anche Coppi, Moser. Una volta anche il povero Maggiore Enrico parcheggiò l’elicottero nello Scrivia e venne a mangiare in questa locanda.
Condividi:
- Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
- Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa
- Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
- Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
- Condividi su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn
- Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
- Condividi su Pinterest (Si apre in una nuova finestra) Pinterest

esin non c’è più, ma sono rimasti i suoi ravioli fatti con carne, cervella, filoni, uova, formaggio parmigiano reggiano, boraggine, con la “ditata” fra un raviolo e l’altro. Il sugo ricavato dal brasato, il baccalà al forno con patate, olive e panna.Qui era di casa Bartali. Il grande ciclista, che tutti gli anni, in occasione del Giro dell’Appennino, prima e dopo la corsa, veniva qui per mangiare il “tuccu”, la cima alla genovese, lo “stocche” accomodato. Non solo Bartali, ma anche Coppi, Moser. Una volta anche il povero Maggiore Enrico parcheggiò l’elicottero nello Scrivia e venne a mangiare in questa locanda.






Devi effettuare l'accesso per postare un commento.