Chissà, per chi lo vede dal mare, amato e temuto ma proteso innanzi come presenza costante, se il Santamonica viene avvertito all’identico modo di quanti lo affrontano nel modo più terreno: un sestante che al nocchiero, in cerca del gusto, regala la giusta rotta. E’ questo il senso di due recentissime serate, molto particolari e scelte con la consueta cura dei dettagli da Monica Capurro e Andrea Giachino. Parliamo di due scampoli esperienziali che sono andati in scena, in rigoroso ordine cronolgico. Che hanno coinvolto ospiti narranti come la rinomata azienda vinicola Ca du Ferrà, in prima istanza. Successivamente i ragazzi di Ortobee rete agricola e i vignaioli di Luna Mater genuina espressione di un Levante denso di storie e di profumi. Nella due ,superbe, occasioni questi giochi di prestigio sono stati accompagnati dalla cucina, potente, di Simone Lolli e dalla sua meravigliosa brigata dove il sous chef Andrea Cammarata, il pastry chef Nicolò Armani e Riccardo Mangione, chef de parti, la cantano e la suonano con grande maestria nonostante la giovane età.
Davide Zoppi, in occasione della serata dedicata appunto a Ca du Ferrà, ha dato il …bianco ma anche il rosso. Intanto la sala godeva di un servizio impeccabile e cortese nei modi con le sempre presenti Maria e Lia. A fare da trait d’union tra i temi proposti dalle due serata le meravigliose immagini di Alberto Maria Vedova. Lui ha colto con grande maestria gli scatti più significativi, quelli che trovate anche a corredo di questo articolo. Se la serata dedicata a
ha riscosso entusiasmi e consensi, non è stato da meno il convivio destinato a fondersi in paradisiache eccellenze con i prodotti della terra dei ragazzi di Orto Bee. A fare da ricercato corredo la solita benefica cultura di Luna Mater con Massimo Ricci e Jacopo Neri pronti a raccontarsi e a raccontare la loro avventura molto particolare , al limite di una gustosa dodecafonia . In questa ultima circostanza la sapienza del giovane Simone Lolli, quasi in un ossimoro di gusto, ha declinato tutte le proposte erbacee dei ragazzi di Orto Bee. Acclamatissima la carota in doppio servizio su tutte (in foto di copertina). La fame, l’appetito se volete, è un esercizio per certi versi pagano. Per farlo assurgere a ricordo, piacevole, occore un’ Eucarestia laica come quella che viene officiata al desco del Santamonica. E se qualità deve essere, lo sia in riva al mare.
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Chissà, per chi lo vede dal mare, amato e temuto ma proteso innanzi come presenza costante, se il Santamonica viene avvertito all’identico modo di quanti lo affrontano nel modo più terreno: un sestante che al nocchiero, in cerca del gusto, regala la giusta rotta. E’ questo il senso di due recentissime serate, molto particolari e scelte con la consueta cura dei dettagli da Monica Capurro e Andrea Giachino. Parliamo di due scampoli esperienziali che sono andati in scena, in rigoroso ordine cronolgico. Che hanno coinvolto ospiti narranti come la rinomata azienda vinicola Ca du Ferrà, in prima istanza. Successivamente i ragazzi di Ortobee rete agricola e i vignaioli di Luna Mater genuina espressione di un Levante denso di storie e di profumi. Nella due ,superbe, occasioni questi giochi di prestigio sono stati accompagnati dalla cucina, potente, di Simone Lolli e dalla sua meravigliosa brigata dove il sous chef Andrea Cammarata, il pastry chef Nicolò Armani e Riccardo Mangione, chef de parti, la cantano e la suonano con grande maestria nonostante la giovane età.
Davide Zoppi, in occasione della serata dedicata appunto a Ca du Ferrà, ha dato il …bianco ma anche il rosso. Intanto la sala godeva di un servizio impeccabile e cortese nei modi con le sempre presenti Maria e Lia. A fare da trait d’union tra i temi proposti dalle due serata le meravigliose immagini di Alberto Maria Vedova. Lui ha colto con grande maestria gli scatti più significativi, quelli che trovate anche a corredo di questo articolo. Se la serata dedicata a
ha riscosso entusiasmi e consensi, non è stato da meno il convivio destinato a fondersi in paradisiache eccellenze con i prodotti della terra dei ragazzi di Orto Bee. A fare da ricercato corredo la solita benefica cultura di Luna Mater con Massimo Ricci e Jacopo Neri pronti a raccontarsi e a raccontare la loro avventura molto particolare , al limite di una gustosa dodecafonia . In questa ultima circostanza la sapienza del giovane Simone Lolli, quasi in un ossimoro di gusto, ha declinato tutte le proposte erbacee dei ragazzi di Orto Bee. Acclamatissima la carota in doppio servizio su tutte (in foto di copertina). La fame, l’appetito se volete, è un esercizio per certi versi pagano. Per farlo assurgere a ricordo, piacevole, occore un’ Eucarestia laica come quella che viene officiata al desco del Santamonica. E se qualità deve essere, lo sia in riva al mare.






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