Visto che, la scorsa settimana, abbiamo chiacchierato e affrontato il discorso sui vini rossi, con la Granaccia, oggi vi racconto di un vino, conosciuto come il rosso d’eccellenza in Liguria, cioè il Rossese di Dolceacqua.
Conosciutissimo, mi fa comunque piacere, darvi qualche breve e ulteriore accenno su questo vitigno importante del nostro territorio.  Ha origine francese e potrebbe forse essere entrato in Liguria dalle milizie dei Doria
che, già, intorno al 1280 possedevano una castello a Dolceacqua.
Rossese di DolceacquaIl Rossese di Dolceacqua viene prodotto nel Ponente Ligure in Val di Nervia, in Val Verbone, in parte della Val Roja nella provincia di Imperia.
Il vitigno é molto delicato, ma di buona vigoria, con acini dalla buccia fine. E’ sensibile allo oidio e alle più frequenti patologie della vite e questo lo rende difficile ad essere coltivato
mantenendo una produzione costante e buona nel tempo. Paradossalmente nella Val Nervia, si trovano vigneti che hanno più di 120 anni o comunque di età media in inferiore ai 45 anni.
Ricordate che una cosa molto importante, per chi lo sceglie è comunque distinguere sempre tra quello di Dolceacqua e quello della Riviera Ligure di Ponente.
Il Rossese di Dolceacqua ha un bellissimo colore rosso rubino intenso, è fruttato e floreale, con richiami alle nostre erbe liguri , soprattutto timo e rosmarino, sa di mare e sa di terra ed è delicatamente sapido. Se, superiore, diventa intenso e persistente, complesso e articolato, dai sentori mediterranei e fruttati, ai quali si aggiungono i frutti rossi e le spezie.
Rossese di DolceacquaE’ un vino poco tannico, elegante, con un fondo leggermente amarognolo che lo contraddistingue e lo rende subito riconoscibile.
Va bevuto fresco , intorno ai 15 gradi, ma se giovane, azzarderei a berlo ancora più fresco ( oramai la mia passione per i vini Rossi freschi la sapete già….)
Lo si abbina in generale alla nostra cucina di territorio, sia essa di carne o di pesce, anche se il suo abbinamento “perfetto” é lo stoccafisso accomodato, il coniglio, , le torte salate, il salame di Sant’Olcese e le formaggette del nostro entroterra ligure.

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