Rossese di DolceacquaVisto che, la scorsa settimana, abbiamo affrontato il discorso sui vini rossi che potevano essere serviti leggermente rinfrescati.  Tra di essi  abbiamo
citato il Rossese…Oggi mi fa piacere darvi qualche breve e ulteriore accenno su questo vitigno importante del nostro territorio.
Il Rossese di Dolceacqua viene prodotto nel Ponente ligure in Val di Nervia, in Val Verbone, in parte della Val Roja nella provincia di Imperia.
E’ una pianta molto delicata, con acini dalla buccia fine, sensibile allo iodio e alle più frequenti patologie della vite. Questo la rende difficile ad essere coltivata
mantenendo una produzione costante nel tempo. Vero,  soprattutto nella Val Nervia, si trovano vigneti che hanno più di 120 anni o comunque di età media non inferiore ai 45 anni. In tema di Rossese, importante, per chi lo sceglie è comunque distinguere sempre tra quello di Dolceacqua è quello della Riviera Ligure di Ponente ( detto anche Campochiesa).
Il Rossese di Dolceacqua ha un bellissimo colore rosso rubino intenso, è fruttato e floreale, con richiami alle nostre erbe liguri , soprattutto timo e rosmarino, sa di mare e sa di terra, è delicatamente sapido. Se, superiore, diventa intenso e persistente, complesso e articolato, dai sentori mediterranei e fruttati ai quali si aggiungono i frutti rossi e le spezie.
Rossese di DolceacquaE’ un vino poco tannico, elegante, con un fondo leggermente amarognolo che lo contraddistingue e fa si che venga subito riconosciuto.
Va bevuto fresco , intorno ai 15 gradi, ma se giovane, azzarderei a berlo ancora più fresco ( ormai  la mia passione per i vini Rossi freschi la sapete già….)
Lo si abbina in generale alla nostra cucina di territorio, sia essa di carne o di pesce, anche se il suo abbinamento “perfetto”lo ritroviamo nel coniglio alla ligure, con stoccafisso accomodato, il tonno anche solo scottato, con il pesce azzurro, qualche torta salata, con il salame di Sant’Olcese e le formaggette del nostro entroterra ligure.
E resto della mia idea che abbattuto di qualche grado, in queste sere calde d’estate, diventa un vino piacevolissimo anche da sole “chiacchiere” e compagnia.

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