Il ritorno al ristorante sarà a base di prodotti ittici per 4 italiani su 5. Una percentuale plebiscitaria per chi deciderà di festeggiare l’allentamento delle misure anti-covid con le gambe sotto il tavolo: al mare o in riva al lago. Tuttavia gli Italiani, anche in questo caso, avranno a che fare con i divieti di pesca più o meno stagionali. È quanto emerge da un’ indagine della Fedagripesca-Confcooperative.
Se, da tempo ormai bianchetti e mosciamme sono solo un ricordo da tramandare , per poter tornare a gustare le acciughe in Adriatico occorrerà aspettare la fine dell’estate.
Nella lista dei desideri ci sono i primi piatti a base di vongole, cozze e fasolari e pesce fritto e alla griglia per i secondi. Se per i datteri di mare il divieto di pesca e commercializzazione vale tutto l’anno, per le telline il fermo di pesca dura tutto il mese di aprile.
Anche la pesca dei cannolicchi è bandita dal 1 aprile ma la sospensione dura più a lungo rispetto alle telline, ossia fino al 30 settembre in Adriatico e fino al 31 maggio nel mar Tirreno. C’è tempo, invece, poco più di un mese per gustare i tartufi di mare, ideali per condire spaghetti: il divieto, infatti, scatta dal 1 giugno al 31 luglio.
Via libera, invece, per oltre 4 mesi ai crostacei come aragoste, astici e granseola che non si potranno mangiare a partire dal 1 settembre e fino alla fine di febbraio. Sì alle sardine, ma attenzione alle acciughe che non possono essere pescate nel semestre aprile- settembre, secondo un calendario che tiene conto delle particolarità delle sub-aree geografiche del bacino orientale dell’Adriatico. Da pochi giorni, invece, si possono tornare a mangiare i ricci di mare. In Sardegna, infatti, il calendario della pesca prevede una sospensione dal 16 novembre 2020 al 17 aprile 2021. Occhio sempre a prediligere il pesce di stagione dove tra maggio e giugno c’è davvero l’imbarazzo della scelta.
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Il ritorno al ristorante sarà a base di prodotti ittici per 4 italiani su 5. Una percentuale plebiscitaria per chi deciderà di festeggiare l’allentamento delle misure anti-covid con le gambe sotto il tavolo: al mare o in riva al lago. Tuttavia gli Italiani, anche in questo caso, avranno a che fare con i divieti di pesca più o meno stagionali. È quanto emerge da un’ indagine della Fedagripesca-Confcooperative.
Anche la pesca dei cannolicchi è bandita dal 1 aprile ma la sospensione dura più a lungo rispetto alle telline, ossia fino al 30 settembre in Adriatico e fino al 31 maggio nel mar Tirreno. C’è tempo, invece, poco più di un mese per gustare i tartufi di mare, ideali per condire spaghetti: il divieto, infatti, scatta dal 1 giugno al 31 luglio.






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