ristoratori in piazzaLunedì post San Valentino di mobilitazione e di protesta per i ristoratori in piazza a Genova. In oltre un migliaio  hanno protestato  contro la chiusura dei locali dovuta alla zona arancione. Come noto la decisione aveva esasperato, ulteriormente, gli animi perché arrivata  quando le materie prime erano già state acquistate e le prenotazioni effettuate.   I manifestanti hanno bloccato il traffico nella centrale piazza Corvetto e non sono mancati neppure i fumogeni di rito.   I manifestanti  si sono diretti verso la sopraelevata, che è stata bloccata, causando grossi problemi al traffico.
Il corteo dei ristoratori è giunto poi sotto il palazzo di Regione Liguria dove una delegazione è stata ricevuta dal governatore Giovanni Toti e dall’assessore allo Sviluppo economico Andrea Benveduti.

ristoratori in piazzaLa  delegazione ha incontrato anche il prefetto di Genova Carmen Perrotta alla quale ha consegnato simbolicamente le chiavi dei ristoranti. Consegnato anche   un lungo documento firmato dai Ristoratori Uniti della Liguria, Fipe Confcommercio, Fiepet Confesercenti, Federazione cuochi Genova e Tigullio. Nel documento si chiede il superamento di un criterio di calcolo e di assegnazione di aiuti economici “ritenuti ingiusti e penalizzanti”. Ma anche  “contributi a fondo perduto adeguati, parametrati su base annua”, destinati a chi abbia registrato una perdita di fatturato nel 2020 rispetto al 2019. Non manca la richiesta  di  chiusura dei ristoranti “solo in zona rossa” mentre in ‘zona gialla’ si chiede l’apertura serale fino alle 22.Intanto ieri in Liguria molti ristoratori sono rimasti aperti nonostante il divieto.  Fra questi a Genova anche lo chef stellato Ivano Ricchebono.

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