Riso Gallo: storia di genovesi. Giobatta Preve aveva iniziato in Argentina l’attività di produzione e commercio di riso già nel 1830. Tutto andò benone, anche perché il porto di Genova ebbe sempre una posizioni di prestigio nel commercio di questo prodotto.
Tutto andò benissimo anche perché da buoni commercianti organizzarono a Sampierdarena una rete di prim’ordine nell’importazione e nella brillatura del riso in anni difficilissimi per la concorrenza alla quale venne data la mazzata finale dall’apertura del Canale di Suez nell’anno 1869. Non impaurita dalla concorrenza, la famiglia genovese era preoccupata dall’analfabetismo dei luoghi di produzione. Quella che era divenuta la ditta Frugone e Preve pensò che la soluzione nella scelta dei sacchi di riso e della loro qualità poteva essere fatta abbinando immagini ai sacchi. Unendo un marchio di cui la distribuzione avesse percezione di valore. La stampa sulla sacca di riso da 50 kg. di un gallo divenne così la distinzione della qualità assoluta. In Argentina vennero utilizzate spesso altri animali impressi sulle sacche, come la tigre o la giraffa che distinguevano il riso di minore qualità.
Famiglie non da poco. Alberto Preve portò l’energia elettrica a Genova, Mario fu il progettista del tunnel di collegamento Portello-Corvetto. Il riso Gallo divenne un prodotto prestigioso. Certo non era non per tutte le tasche, ma ancora oggi domina i mercati. Un altro trionfo dei genovesi e del loro istinto commerciale.
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