A Tellaro (SP) è molto d’uso il polpo di Tellaro, ovviamente… Viene consumato come antipasto, battuto e bollito e condito, ma anche all’inferno, con pomodoro e condimenti e una cottura che può arrivare a due ore. Molti lericini e nativi di Tellaro non mangiano il polpo in segno di rispetto per una leggenda popolare che venne ripresa anche dal romanziere D.H. Lawrence, il quale visse a lungo sulla spiaggia di Fiascherino. Tellaro e tutta la zona di Lerici erano oggetto un tempo delle attenzioni di pirati i quali sbarcavano sulle spiagge e saccheggiavano interi borghi. Era il 1060 e alle coste si erano avvicinati dei tunisini al cui capo c’era Galla D’Arenzano, un esiliato. Improvvisamente dal mare uscì un polpo enorme che scosse facendole suonare le campane della chiesa di Tellaro, salvando la popolazione che stava per essere attaccata.
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A Tellaro (SP) è molto d’uso il polpo di Tellaro, ovviamente… Viene consumato come antipasto, battuto e bollito e condito, ma anche all’inferno, con pomodoro e condimenti e una cottura che può arrivare a due ore. Molti lericini e nativi di Tellaro non mangiano il polpo in segno di rispetto per una leggenda popolare che venne ripresa anche dal romanziere D.H. Lawrence, il quale visse a lungo sulla spiaggia di Fiascherino. Tellaro e tutta la zona di Lerici erano oggetto un tempo delle attenzioni di pirati i quali sbarcavano sulle spiagge e saccheggiavano interi borghi. Era il 1060 e alle coste si erano avvicinati dei tunisini al cui capo c’era Galla D’Arenzano, un esiliato. Improvvisamente dal mare uscì un polpo enorme che scosse facendole suonare le campane della chiesa di Tellaro, salvando la popolazione che stava per essere attaccata.






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