La patria della pizza sta alle falde del Vesuvio, ma all’ ombra della Lanterna non si scherza davvero. Da un punto di vista economico, infatti, ai pizzaioli genovesi sembrerebbero davvero tornare i conti. Lo dicono i dati secondo i quali, a Genova e provincia, c’è una pizzeria ogni 218 abitanti.
Tra locali da asporto e pizzerie classicamente intese, nel genovesato si contano 3500 esercizi con 10.000 persone impiegate. Pizzerie e pizzaioli, a Genova un affare.
<<Un dato positivo che, tuttavia, va letto in controluce – avverte Paolo Barbieri di Fepag Confesercenti – perché la popolazione interessata alla pizza è molto più ampia e non è solo quella residente>>
Ma la domanda corre d’obbligo: con questi numeri tanti esercizi possono sostenersi ? Barbieri prova a chiarire << Il buon momento del turismo genovese potrebbe spiegare anche questo autentico boom visto che il turista cerca subito un cibo fruibile in modo veloce, gustoso e, specie negli stranieri, presente nell’immaginario collettivo: in questo senso la pizza incarna proprio tutto questo allargando la clientela in modo significativo>>. Pizzerie e pizzaioli, quindi tirano…
Anche il resto della Liguria presenta dati in linea con il trend genovese, infatti le pizzerie liguri sono 7 mila mentre in Italia sono 183 mila e occupano 564 mila addetti. Se poi, sempre a livello nazionale, si conta anche l’indotto, si scopre che, intorno alla Margherita piuttosto che alla Bella Napoli, ci ruotano un milione di posti di lavoro.
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