C’è stato un tempo che ad Albisola non vi fosse famiglia che, direttamente o indirettamente, dedicasse il suo lavoro alla produzione di “Pignatte”.
Nell’ottocento Albisola era uno dei centri più importanti per la produzione di pentole e stoviglieria.
L’argilla arrivava via mare dalla zona di Antibes nella vicina Francia, la cottura avveniva nei forni a legna, della quale ci si approvvigionava nei boschi dell’Appennino Ligure.
Il paese era invaso dalle pentole fatte essiccare direttamente al sole sulla spiaggia o nei “carruggi”.
Gli uomini erano addetti alla foggiatura mentre le donne e i bambini alla rifinitura.
Ancora nell’ottocento industrie come la S.A.C.A. (Società Anonima Cooperativa Avanti) in seguito I.L.S.A. (Industria Ligure Stoviglie e Affini) occupavano più di duecento lavoratori diretti.
Oggi questa tradizione, indubbiamente, è continuata dalla manifattura G.Mazzotti 1903 che pur mantenendo intatta la lavorazione artigianale ha saputo rinnovarla con un gusto estetico decisamente attuale.
Le loro pignatte, casseruole, zuppiere o ciotole continuano a esercitare, un grande richiamo nei cultori del gourmet.
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C’è stato un tempo che ad Albisola non vi fosse famiglia che, direttamente o indirettamente, dedicasse il suo lavoro alla produzione di “Pignatte”.
Oggi questa tradizione, indubbiamente, è continuata dalla manifattura G.Mazzotti 1903 che pur mantenendo intatta la lavorazione artigianale ha saputo rinnovarla con un gusto estetico decisamente attuale.








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