Scorrendo le cronache cittadine di un secolo fa, si resta impressionati da quanto la politica rendicontasse a tutti il suo operato. Di quanto alla politica fosse a cuore la salute pubblica. PesceNel mese di giugno 1921 l’ Ufficio di igiene e Sanità – Polizia veterinaria del Comune di Genova emetteva il seguente comunicato, pubblicato sugli organi di stampa cittadini. Il comunicato recitava in questo modo  “Di fronte ai frequenti reclami che pervengono all’Ufficio Municipale per vendita di pesce alterato, giova ricordare che nonostante l’apposito servizio di vigilanza non è sempre possibile evitare il verificarsi dei fatti lamentati, specialmente nell’epoca dei grandi calori. Nella stagione estiva il pesce va soggetto a rapido deperimento ed il personale addetto alla speciale vigilanza della Pescheria e dei vari spacci in città non può vigilare la merce durante la intera giornata ed in ogni luogo dove questa è posta in vendita. pesce frescoE’ opportuno perciò che il pubblico collabori con l’Ufficio denunciando fatti specifici e precisi.  Fornendo così il mezzo di intervenire prontamente per compiere gli accertamenti necessari ed applicare le misure consentite dalle vigenti disposizioni sanitarie. M a è altresì necessario che i cittadini si difendano di loro iniziativa.  Rifiutando la merce che non soddisfi alle necessarie condizioni di freschezza. E ciò farà quindi conoscere i caratteri che distinguono il pesce non fresco. Il giudizio sulla freschezza del pesce non è invero difficile. In questo  soccorrono i sensi e specie l’olfatto, la vista ed il tatto. Il pesce fresco è caratterizzato da un odore speciale, che in dialetto genovese si chiama a r z i l l o.  A poco a poco scompare per dare il posto all’odore piccante della putrefazione nei suoi diversi stadi. L’occhio del pesce fresco conserva la sua naturale convessità.  Si presenta turgido e trasparente, quando invece pare avvizzito è segno che l’umore acqueo dell’occhio ha avuto il tempo di evaporarsi. Questa modificazione dell’occhio si tenta spesso ritardare, conservando il pesce nell’acqua. pesceI pesci freschi si riconoscono inoltre e particolarmente per la consistenza delle loro carni e per la loro rigidità che può essere in parte apparentemente ripristinata con la conservazione in ghiaccio. Altro carattere sussidiario di giudizio è il colore delle branchie che nei pesci freschi è di un rosso più o meno deciso che poscia diventa pallido. Anche a ciò taluni negozianti cercano di provvedere mediante colorazione artificiale. Si deve altresì tenere presente che il pesce fresco intero quando venga immerso nell’acqua giace sul fondo del recipiente. S e invece tende ad innalzarsi ed infine a galleggiare è segno che si sono già manifestati fenomeni di putrefazione tali da far ritenere il genere non commestibile. Infine i pesci ricoperti da squame e di colore argenteo, conservano, se freschi, l’aspetto lucente dello squame.”

Mauro Salucci
Mauro Salucci è nato a Genova. Laureato in Filosofia, sposato e padre di due figli. Apprezzato  cultore di storia,  collabora con diverse riviste e periodici . Inoltre è anche apprezzato conferenziere. Ha partecipato a diverse trasmissioni televisive di carattere storico. Annovera la pubblicazione di  “Taccuino su Genova” (2016) e“Madre di Dio”(2017) e   "Forti pulsioni" (2018) dedicato a Niccolò Paganini. Ultimo arrivato  il libro dedicato ad un sestiere genovese importante come quello di " Portoria e Molo". Mauro Salucci lo potete anche leggere Salucci di web

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