Metti che giorno ti ritrovi con il frigo da svuotare e la pancia vuota..Insomma, le classiche giornate da “panino svuotafrigo” ovvero si fa con quello che c’è. E cosa c’è dentro il frigorifero di un genovese? Quello che vedete…Salsa verde, bottarga, pomodorini, acciughe salate e, perché no, qualche gamberetto e un uovo sodo. Tutto il necessario per realizzare il panino Zena
E allora via di fantasia con una sola precisazione: a Genova c’è la focaccia che, all’ombra della Lanterna, va più che il pane. Così il “panino svuotafrigo” diventano due fette di focaccia genovese da farcire , con in testa qualcosa che sta a metà tra la caponada e il cappon magro.
Partiamo…Sulla fetta inferiore, iniziamo a spalmare un bello strato di salsa verde. A questo punto andremo a sovrapporre l’uovo sodo che poi condiremo a pioggia con la bottarga grattugiata.
Non ci basta, perché il gusto di mare si deve sentire pieno e allora procediamo ad inserire nel nostro panino Zena le acciughe salata e i gamberetti. Ancora un po’ di salsa verde: perché no?
Due pomodorini servono a dare la giusta freschezza in attesa del tocco finale sotto forma di pioggia di gocce di Crema con Aceto Balsamico di Modena Bio Demeter IGP che completa il panino Zena.
Un tocco per dare il giusto equilibrio dell’aceto, quello che l’antica ricetta della caponada prevede per la galletta del marinaio che fa da base.
Insomma, il nostro panino Zena che vuole essere un omaggio a due grandi piatti tradizionali genovesi, è pronto.
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