I “macaroni” che conquistarono l’America vengono da San Fruttuoso di Camogli. Lui si chiamava Emanuele Ronzoni e dal suo paesino ligure giunse in terza classe con altri milioni di italiani immigrati a New York nell’anno 1881. Nel 1882, l’anno successivo, lavorava in una fabbrica di pasta a Manhattan.

Fu nel periodo fra le due guerre del secolo successivo, fra gli anni ’20 e gli anni ’40 che il ligure Ronzoni, ormai adulto, divenne il numero uno della pasta in USA. Il suo nome era noto dalle Hawai a Portorico e il suo slogan era “Ronzoni sono buoni”. Fu negli anni ’50, poco prima di morire, che aprì un grande pastificio in quello che ormai era il suo quartiere, quello di Long Island, per la precisione in Northern Bolulevard. Di generazione in generazione si è arrivati alla quarta, quando la famiglia Ronzoni vendette alla “General Food” la produzione di macaroni, che poi la cedette alla “Hershey Corporation”. Solo nel 1998 la fabbrica fu chiusa. Questa storia è stata raccontata da una studiosa americana che ha ricostruito la storia degli immigrati italiani che in tutto il mondo ed in tutte le lingue venivano ed a volte vengono ancora bollati come “mangia -pasta”. Fu la guerra in Europa a fare ricco Ronzoni. La chiusura delle importazioni fece della “Ronzoni Macaroni Co.” un miracolo italiano. Recita una canzoncina “Let me tell you about my favorite Macaroni. I love tuberini, manicotti, rigatoni / cappellini, fettucini and linguini.  Don’t even care…if it’s no name or Ronzoni / Hey Macaroni.”

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