Luciano Bevegni, detto “il musone” aveva iniziato a lavorare a 14 anni
presso la famiglia Torre , trattoria e salumeria. poi Campasso e Isola
del Cantone. poi, nel 1947, l’apertura della macelleria in Torrazza, a
sant ‘Olcese. Solo sanato di vitellone femmina, un giro di affari che
lo portava a macellare 29 capi a settimana per soddisfare la
richiesta. In altri tempi, quando serviva, andava a piedi a San
Gottardo a ritirare maiali e mucche. Poi un sistema ingegnoso ed a
costo zero: quello di mandare pacchi di carne alle trattorie tramite
il trenino di Casella. Code di ristoratori alla stazione di Piazza
Manin per ritirare il proprio pacco e qualità garantita. Oggi Luciano Bevegni
non c’è più. Amanti della buona carne attenti.
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Luciano Bevegni, detto “il musone” aveva iniziato a lavorare a 14 anni








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