Genova e’ davvero verticale: sotto c’e’ Piazza dello Statuto( via Gramsci) sopra via Pre’,e ancora sopra via Balbi, col Palazzo Reale.
Descrizione obbligata per parlare dell’Ostaia, 40 posti,in piazza dello Statuto,tra muri medioevali. Si,’ vanno bene il Cappon Magro,i carciofi fritti,lo Stracotto col pure’ ruvido,ma quello che impressiona ed esalta ,sono i muri di pietra del 1100,e il pavimento di assi,che poggia su sassi originali,o quasi. Non si puo’ toccar nulla,divieto della Soprintendenza.
E’ uno dei 3 locali di Andrea Dagnino, ben governato da una signora bionda e gentile Arianna Tonelli, ai fornelli lo chef Alessandro Ferrara,ventenne. L’Ostaia in Darsena propone: 4 piatti a 35 euro,bevande escluse O piatti alla Carta,prezzi onesti. Menu’ molto genovese ,pesce , carne,dolci. Ho mangiato,con le mani, un piatto gigante di carciofi fritti,seduto nella saletta della Madonna della Fortuna.
Qui e’ atterrata,cadendo da un alto muro,una bimba di 7 anni. Era il 1600. Miracolosamente salva,perche’ e’ finita addosso ad una statua di legno della Madonna,dimenticata in terra,in quel magazzino polveroso. Era una Polena di una nave irlandese,spezzata in porto ( li’ davanti ) da una tempesta il 17 gennaio 1636. Recuperata da un Vinattiere ,il Figlio del Merlo,e portata nei fondi di casa Lomellini.
Oggi ,la statua lignea,la trovate, restaurata ,nella chiesa di via Balbi.
Ecco,tra i profumi di basilico e frittura, c’e’ anche il profumo d’incenso. Ma questo,bisogna solo immaginarlo.
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Qui e’ atterrata,cadendo da un alto muro,una bimba di 7 anni. Era il 1600. Miracolosamente salva,perche’ e’ finita addosso ad una statua di legno della Madonna,dimenticata in terra,in quel magazzino polveroso. Era una Polena di una nave irlandese,spezzata in porto ( li’ davanti ) da una tempesta il 17 gennaio 1636. Recuperata da un Vinattiere ,il Figlio del Merlo,e portata nei fondi di casa Lomellini.











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