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Liguria guide gastronomiche: a “dieta” con Gambero Rosso e Slow Food

Liguria guide gastronomiche

Non è certo una novità che la Liguria abbia poco feeling con le guide gastronomiche, o almeno alcuni di esse, che vanno per la maggiore. Proprio in questi giorni è uscita GUIDA 2018 DEL GAMBERO ROSSO Ristoranti d’Italia dove nella classifica “Tre gamberi”, che premia le trattorie, è entrata,a buon diritto, la BRINCA DI NE .




Per gli altri nessuna menzione, nelle posizioni che contano.

Non è da oggi la polemica, che riguarda soprattutto gli stellati. Polemica che non investe Ponente e Levante della Regione, che le loro stelle Michelin  se le sono portate a casa anche in occasione dell’ultima distribuzione. Il tema riguarda da vicino Genova che ha uno stellato ai confini, come IVANO RICCHEBONO , che “splende” ad Arenzano. Tra gli stellati del passato recentissimo, LUCA COLLAMI ha, per il momento, lasciato la Superba alla volta de “L’armatore” di Finale Ligure.

 

 

 

Si sono messe un po’ meglio le cose liguri quando è stato il momento di fare i conti con la GUIDA SLOW FOOD 2018 alle osterie d’Italia
Eccole nel dettaglio

 

CIAN DE BIÀ
Badalucco (IM)
MAGIARGÈ VINI E CUCINA
Bordighera (IM)
MSE TUTTA
Calizzano (SV)
ARMANDA
Castelnuovo Magra (SP)
A VIASSA
Dolceacqua (IM)
DA Ö COLLA
Genova
OSTAIA DA U SANTU
Genova
LA MOLINELLA
Isolabona (IM)
LA BRINCA
Ne (GE)
DA FIORELLA
Ortonovo (SP)
U GIANCU
Rapallo (GE)
GLI AMICI
Varese Ligure (SP)

 

Per i vini tanti applausi ma…

Per quanto riguarda i vini liguri arriva l’applauso convinto  dalla guida del GAMBERO ROSSO TRE BICCHIERI . “L’arrivo, in qualche caso, dell’ultima generazione all’interno di aziende storiche o più semplicemente l’apertura di nuove piccole realtà vitivinicole ha dato linfa vitale a tutto il comparto. Le giovani leve non si accontentano più di vendere l’intera produzione in loco, spesso hanno la sana e stimolante ambizione di piacere alla stampa italiana e straniera.
Hanno capito che, nell’era della globalizzazione, piacere solo ai tuoi vicini può non essere sufficiente. Tornando invece all’attualità, la vendemmia 2016 è senza alcun dubbio ottima, anche se difetta un po’ dell’immediata piacevolezza della 2015. Insieme queste ultime due annate regalano alla regione 7 Tre Bicchieri. Un ottimo risultato per una regione che può contare su poco più di 1500 ettari vitati. “





Ed ecco le eccellenze liguri premiate con i Tre bicchieri

Colli di Luni Vermentino Costa Marina ’16 – Ottaviano Lambruschi

“Colli di Luni Vermentino Lunae Et. Nera ’16 – Cantine Lunae Bosoni

Colli di Luni Vermentino Sup. Fosso di Corsano ’16 – Terenzuola

Dolceacqua Beragna ’16 – Ka’ Manciné

Riviera Ligure di Ponente Pigato Albium ’15 – Poggio dei Gorleri

**Riviera Ligure di Ponente Pigato Bon in da Bon ’16 – BioVio

Riviera Ligure di Ponente Pigato U Baccan ’15 – Bruna

 

Insomma, la Liguria piace di più quando si tratta di mettere mano al calice che quando si deve passare alla forchetta.

 




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