La Madonna dell’Uva di Luca Cambiaso, nel Museo Diocesano, è il segno profondo di questo tipo di frutta a Genova. Siamo una zona, quella dove è situata la basilica delle Vigne, dove la chiesa è collocata in ambiente originariamente extraurbano. C’erano aree estese un tempo coltivate a vite, una zona contraddistinta dall’alto campanile e da un chiostro medievale. Zona importante della storia di Genova dove, proprio qui ha lasciato le sue tracce una famiglia nota, quella degli Spinola che, secondo la tradizione, hanno assunto anche nello stemma nobiliare il nome e l’immagine della spina delle botti di vino di cui erano commercianti. La Madonna dell’Uva, un’opera del 1570, riprende il valore del frutto della vigna. Vino come sangue e vita. La tramutazione dell’acqua in vino fu il primo miracolo compiuto da Gesù nelle nozze di Cana.
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